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CASTELVETRANO, IL SINDACO SCIORTINO SOLIDARIZZA CON ERRANTE, IL PD VA ALLO SCONTRO, GIAMBALVO S’INTERROGA SUGLI AMICI

Mentre il Pd di Castelvetrano lo “condanna” senza appello: “Il sindaco Felice Errante è l’unico responsabile di questa paralisi amministrativa e della vicenda Giambalvo. Le sue dimissioni sono inevitabili”, il sindaco di Calatafimi-Segesta Vito Sciortino esprime solidarietà al primo cittadino belicino: “Di Errante ho sempre apprezzato le indiscusse doti di integerrimo difensore della legalità, ampiamente mostrate nel corso della trasparente politica in favore della sua comunità e nella conduzione del Consorzio per la Legalità e lo Sviluppo, di cui Errante è presidente e che vede tra i suoi componenti anche il comune di Calatafimi Segesta. Encomiabile anche la sua infaticabile opera di mediazione nella delicata gestione della vicenda delle imprese del <<Gruppo 6 GDO>>, facente capo a Giuseppe Grigoli, che ha consentito la conservazione del posto di lavoro a numerosi dipendenti del luogo”.Il Pd castelvetranese ha picchiato durissimo sul primo cittadino: “Non è più tollerabile assistere alla solita immaturità politica del sindaco che cambia le proprie dichiarazioni e posizioni da un giorno all’altro, addossando ogni responsabilità a lui ascrivibile sul consiglio comunale, proponendo nuovamente ed inutilmente la richiesta di dimissioni al consigliere Giambalvo e, quel che ci sembra più grave, la sospensione dell’attività consiliare, al solo inammissibile fine di sottrarsi al confronto democratico d’aula su ogni questione politica e amministrativa, non da ultimo sulle sue inadempienze politiche e amministrative”. I democratici ribadiscono che il loro gruppo consiliare ha espresso la disponibilità alle dimissioni. In particolare dopo la riunione del comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza e le recenti riunioni della conferenza dei capigruppo. “Ma ancora una volta – si legge in una nota del Pd di Castelvetrano – il sindaco e la sua maggioranza tentato di distrarre i cittadini dai reali problemi della città, che quest’amministrazione e questa maggioranza non riescono a risolvere”. Ed ancora: “Basta con questa finzione, basta con questo addossare colpe e responsabilità su altri, basta con questi comportamenti, inaccettabili per il Partito Democratico, che denotano l’incapacità di questo sindaco a portare avanti una gestione amministrativa con serietà e serenità di giudizio, con efficienza ed oculatezza”. Il sindaco Sciortino va avanti con la sua linea più morbida aggiungendo che “è ovvio, che trattasi di una situazione dai risvolti piuttosto complessi e delicati, da affidare innanzitutto alle istituzioni locali che sono certo sapranno trovare la più saggia ed equilibrata soluzione nell’interesse della città e dei cittadini di Castelvetrano, che senza dubbio la meritano”.Tra la solidarietà di Sciortino e la richiesta di dimissioni di Errante del Pd si pone il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, leader del Nuovo Centrodestra, partito del sindaco di Castelvetrano. Il Ministro non ha dubbi. Giambalvo va estromesso dal consiglio comunale ma bisogna trovare la norma che legittima quella che rimane, fino ad oggi, una dichiarazione d’intenti a diversi livelli di responsabilità politica ed istituzionale. La situazione attuale è la seguente. Venti consiglieri hanno firmato una nota che porta ad un sostanziale blocco dell’attività consiliare con l’obiettivo d’indurre Giambalvo alle dimissioni. Il Pd ha fa tempo chiesto le dimissioni del consigliere ma ora chiede anche quelle del sindaco Errante. L’onorevole Paolo Ruggirello ha chiesto l’intervento del Prefetto. Il Ministro Alfano è alla ricerca di una soluzione tecnico-istituzionale per mandare a casa Giambalvo per le sue affermazioni inneggianti al superlatitante Matteo Messina Denaro. Il consigliere Giambalvo rimane in pausa di riflessione dopo un suo post sulla sua pagina Facebook che apriva ad una valutazione sulle dimissioni. Giambalvo continua ad utilizzare Facebook per farsi sentire. L’ultimo post è sibillino: “Non sopporto le persone che ti cercano solo quando hanno bisogno”. E poi c’è anche un commento: “Ma io mi chiedo! Ma i veri amici esistono? E dove sono…”.

 

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