GUCCIARDI INDAGATO E CON LA LETTERA APERTA DI TRANCHIDA SUL TAVOLO PER LA RADIOTERAPIA

21 Gennaio 2016

Non solo guai giudiziari ma anche politici per l’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi. I primi rimandano alla sua attività nel 2010 di deputato questore, gli altri alla sua attuale funzione di governo. Gucciardi è indagato per abuso d’ufficio assieme ai parlamentari Paolo Ruggirello, Francesco Cascio e Santi Formica ed agli ex deputati Gaspare Vitrano ed Edoardo Leanza. Per tutti l’accusa è di abuso d’ufficio ed arriva dalla Procura di Palermo. Come rappresentanti del consiglio di presidenza hanno autorizzato scatti ed arretrati, tra questi l’indennità del servizio militare, senza averne titolo e potere, dicono i magistrati. Circa 500 euro al mese che avrebbe irrobustito il compenso di alcuni dirigenti regionali. Fin qui l’indagine. Ma sul tavolo di Gucciardi c’è anche una lettera aperta del sindaco di Erice Giacomo Tranchida. Lettera ufficiale e con un tono formale. Ben altra cosa rispetto alla manifestazione di qualche mese fa per la Radioterapia all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani che aveva visto assieme il sindaco e l’assessore. E la vertenza Radioterapia è uno dei punti della lettera. Tranchida vuole “notizie puntuali e dettagliate circa i tempi ed esecutività operativa del promesso finanziamento dell’atteso e bistrattato – da tutti i governi regionali succedutesi – servizio di Radioterapia presso l’Ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani in Erice, rassegnando che i nostri concittadini ammalati continuano a subire, oltre che i danni della malattia anche la vergognosa, e per talune famiglie indigenti finano assai onerosa, quotidiana migrazione presso le convenzionate a peso d’oro strutture palermitane ed oltre”. Il sindaco punta a saperne di più sulle liste d’attesa che definisce “lunghissime”. Si pone poi il problema del personale: “insufficienti i medici anestesisti rianimatori per coprire ad incentivazione anche i turni del 118 dell’ambulanza rianimatoria …che rimangono gravemente scoperti?! Rispetto a tanto, la
soluzione di utilizzare talvolta i medici del PTE, mi si sussurra assolve forse al debito del ferro
dietro la porta, ma tale personale pare non abbia l’adeguata competenza, appena 6 mesi di corso,
per intervenire in particolari casi d’emergenza come infarti, politrauma, incidenti gravi sul lavoro, crisi
respiratoria. Ne consegue che si teme malauguratamente possa scapparci il morto da un momento
all’altro per inadeguata assistenza in soccorso”. Nella “lista” di Tranchida anche la richiesta di notizie
“circa l’evoluzione e i tempi per assicurare la preannunciata Ambulanza Medicalizzata per il centro storico di Erice, onde porre rimedio all’ennesimo scippo di un servizio sanitario che non appare tuteli tutti i cittadini in egual modo”. Gucciardi non ha ancora risposto ai quesiti del primo cittadino di Erice. Ha invece avviato una verifica sul campo. “Già nei giorni scorsi – ha dichiarato ho chiesto ai direttori generali delle Aziende sanitarie siciliane di verificare i requisiti dei direttori amministrativi e sanitari che sono stati nominati”.“Nel frattempo – ha concluso– un altro giro di vite riguarda gli stessi direttori generali: gli uffici dell’assessorato stanno procedendo alle verifiche sui loro requisiti”.

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