ERICE, “RONDE” DI CITTADINI NEL CENTRO STORICO PER DIFENDERSI DAI LADRI

Ronde per la sicurezza. I cittadini del centro storico ericino hanno deciso di difendersi da soli. Non riescono ad avere risposte convincenti dalle istituzioni ed hanno scelto di trovare loro il modo di salvaguardare la serenità del borgo. La rapina alle Poste con la cassaforte lasciata per strada dai malviventi è stata la cosiddetta goccia che ha fatto traboccare il vaso. Cittadini ed associazioni della vetta si sono riuniti ed hanno preso una decisione di comune accordo. Vivere nel centro storico, a queste condizioni, rischia di diventare impossibile ed è quello che intendono evitare. La paura di essere rapinati o di ritrovarsi qualcuno a casa è ormai quasi una psicosi collettiva. I cittadini ericini chiedono poco cose. Prima di tutto che la stazione dei carabinieri sia operativa 24 ore su 24. “Non è possibile che dopo l’orario di lavoro le forze dell’ordine debbano arrivare da Trapani per poter intervenire”, dicono dalla vetta. Così come “non si può più vivere con l’angoscia che qualsiasi rumore che si sente in casa fa scattare la paura di avere il ladro dentro, perché magari l’altra casa abitata è almeno a 50, 100 metri”. La protesta ha come suo punto di riferimento l’ex assessore del Comune di Erice Silvana Catalano che nella sua pagina Facebook ha scritto: “Difendiamo il diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della persona!”.

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