TRAPANI, IL COMUNE PAGHERA’ 284 MILA EURO A LAUDICINA E SCALABRINO

30 Dicembre 2015

Una vicenda complessa che si è conclusa con una sentenza di assoluzione “per non avere commesso il fatto” che ora porta il Comune di Trapani ha sborsare 284.146,11 euro. E’ l’epilogo del cosiddetto “scandalo degli asili nido” (2001) che fece saltare l’amministrazione di Palazzo D’Alì con l’arresto del sindaco pro tempore Nino Laudicina, dell’assessore Giuseppe Scalabrino e di altri amministratori e funzionari del Comune. Il 13 marzo del 2011 la Corte d’Appello di Palermo giudicò innocenti i due ex amministratori, mentre la Corte di Cassazione dichiarò inammissibile il ricorso della Procura generale. Gli altri, coinvolti nello scandalo, negli anni, sono usciti di scena tra assoluzioni, patteggiamenti e prescrizioni. Laudicina e Scalabrino hanno bussato alla porta di Palazzo D’Alì per il rimborso delle spese legali. Anche in questo caso l’iter procedurale è stato lungo, a volte contraddittorio, ma da qualche giorno l’amministrazione Damiano ha potuto mettere la parola fine su questa vicenda. L’accordo raggiunto con il Comune, attraverso una scrittura privata, ha definito una transazione. All’ex assessore Scalabrino andranno 138.146,10 euro per le spese legali sostenute in 11 anni di processi e di giudizi. All’ex sindaco Laudicina andranno invece 146.000 euro. Il Comune liquiderà quanto dovuto in tre rate, la prima entro il 31 marzo 2016, la seconda entro il 31 dicembre dell’anno prossimo e la terza entro il 31 dicembre del 2017. Definite anche le rate. Quella di Scalabrino è di 46.048,70 euro, mentre la rata di Laudicina è di 48.666,67 euro.

Notizie Correlate