TRAPANI, CONSIGLIO IMPANTANATO SUL BILANCIO DI PREVISIONE 2015

29 Dicembre 2015

Il consiglio comunale di Trapani non riesce ad andare avanti. L’oggetto del contendere rimane il bilancio di previsione del 2015. L’aula non riesce a trovare una soluzione per andare avanti nella discussione di un atto deliberativo che è sempre più paradossale perché il 2015 sta per finire e lo strumento finanziario che dovrebbe essere di previsione delle spese e delle entrate è invece un bilancio consuntivo. Ironia della sorte un bilancio preventivo ormai consuntivo che dovrà essere sostanzialmente approvato due volte dall’aula perché nel 2016 tornerà in consiglio, ufficialmente, come bilancio consuntivo. Tutti i tentativi di accelerare i tempi di confronto sono peràò andati in fumo. C’è una parte del consiglio – quella in qualche modo vicina o comunque non ostile all’amministrazione – che preme per andare avanti nei lavori d’aula e con il consigliere Ninni Passalacqua invita il presidente Peppe Bianco a continuare nell’esame dell’atto deliberativo che è stato soltanto aperto e che finora non ha fatto un solo passo avanti in aula. C’è invece chi come il consigliere Francesco Salone si rifà ai tempi del regolamento di contabilità ed ai tempi assegnati dal commissario ad acta nominato dalla Regione. In gioco ci sono gli emendamenti e la scadenza per votare il bilancio. Il regolamento assegna 10 giorni di tempo ai consiglieri per presentare gli emendamenti dopo avere ricevuto il testo del bilancio che deve anche essere discusso nelle commissioni consiliari. Il bilancio 2015 ha già ottenuto in tempi record il parere dei revisori dei conti che deve passare dalle commissioni. “Il regolamento – ha dichiarato Salone – assegna ai consiglieri 10 giorni per gli emendamenti mentre il commissario Sajeva ha dato al consiglio 30 giorni di tempo per esaminarlo e votarlo. Ed è questa la strada che va seguita. Il consiglio è coperto anche per i debiti fuori bilancio. Non vedo bisogna seguire percorsi che non sono previsti dalle norme in materia. Comunque, chiediamo al segretario generale del Comune di farsi garante del regolare svolgimento dei lavori d’aula”.

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