FRAGNELLI: “MONTALTO MISE LA SUA VITA A RISCHIO PER LA NOSTRA COMUNITA'”

23 Dicembre 2015

Una Messa nella Chiesa di Palma per il ventesimo anniversario dell’omicidio dell’agente di polizia penitenziaria Giuseppe Montalto, ucciso per ordine mafioso. “L’arrogante di turno che sfrutta la debolezza degli altri ha invece il capo “malato” e diffonde la puzza della corruzione e della malvagità, ha dichiarato il Vescovo Pietro Maria Fragnelli che ha presieduto la celebrazione eucaristica. Monsignor Fragnelli ha voluto ricordare l’agente di polizia penitenziaria:  “Leviamo il capo: è vicina la nostra salvezza. Abbiamo ascoltato questa parola nella liturgia di oggi. Levare il capo è frutto di una crescita umana e culturale in cui siamo tutti destinatari e protagonisti. Io e gli altri: siamo tutti importanti. Tutti corresponsabili! Levare il capo è sempre opera dell’intera comunità, di tutto il popolo. Ogni dimensione del nostro vivere sociale deve essere impegnata nel farci levare il capo insieme. Il capo levato di cui parliamo non è quello dell’arrogante di turno, del piccolo o grande capo di periferia che gioca a soggiogare, sfruttare gli altri e la loro debolezza. Questo non è un ‘capo levato’, ma un ‘capo malato’, un capo che non ascolta né il suo cuore né la sua coscienza; papa Francesco direbbe che è un capo che puzza e diffonde attorno a sé il cattivo odore della corruzione e della malvagità. Peppe Montalto appartiene a quella comunità di uomini e donne dal capo levato, che hanno messo la loro vita a rischio perché tutta la nostra comunità alzi capo nella misura della vera dignità umana e cristiana”. Nella Chiesa di Palma, stasera, si sono ritrovati diversi giovani della comunità della Prima Unità Pastorale che, 20 anni fa, composero e dedicarono a Pino Montalto ed al suo sacrificio alcuni brani scritti per i funerali e per la prima fiaccolata in suo ricordo

 

 

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