ERICE, TRANCHIDA E MAURO: “SANTINO ALASTRA E’ UN VOLTAGABBANA”

22 Dicembre 2015

“Campagna acquisti politici, sovente con incarichi pagati dalla Regione e dunque dai siciliani tutti”. E’ la premessa che accompagna la dichiarazione congiunta del sindaco di Erice Giacomo Tranchida e del portavoce-assessore di “Erice che Vogliamo” Gianni Mauro sulla scelta, ora ufficiale, del consigliere Santino Alastra di lasciare il movimento, il gruppo e la maggioranza che sostiene il primo cittadino per entrare a far parte del gruppo del Psi dell’onorevole Nino Oddo. Sul consigliere Alastra piovono autentiche bordate politiche. La sua adesione al Psi viene considerata “conseguenza dell’offerta promozionale proveniente dal supermercato politico del deputato questore Nino Oddo, che probabilmente potrà interessare anche le competenti autorità di vigilanza, vista la gran mole di transazioni politico-commerciali di questi ultimi mesi. Ma proprio tutto è lecito in politica?”. Tranchida e Mauro ricordano ad Alastra di essere stato eletto per l’impegno ed i voti anche di chi è rimasto fuori dal consiglio. Lo invitano a saldare le quote arretrate del movimento, in tutto 725 euro “atteso che le attività e la vita politica del movimento si finanziano con le sottoscrizioni degli amministratori e dei consiglieri e non certo con gli appannaggi e gli incarichi all’Assemblea regionale siciliana o dei suoi derivati”. Lo strappo con Santino Alastra ha già preso la strada di non ritorno: “Nessuna alleanza di coalizione con liste che ospitano transfughi e voltagabbana della maggioranza”. Tranchida ed il suo movimento tornano ad irrigidirsi di fronte ad un’alleanza con il Psi. La pregiudiziale, espressa ieri nella nota stampa del portavoce Mauro, che lasciava aperto lo spiraglio delle primarie di coalizione per coinvolgere in qualche modo i socialisti e che riconosceva al Pd la volontà di dialogo con i socialisti, vengono superate dalla dichiarazione congiunta di sindaco ed assessore che si rivolgono direttamente al Pd: “Il gruppo dirigente del Pd ericino, per cominciare dal suo segretario Simonte, si decida in fretta e decida con quali compagni di viaggio vuole imbarcarsi per il futuro. Il faro è il programma sottoscritto ed a servizio del futuro della comunità ericina che oggi personaggi alla Santino Alastra, pur sottoscrivendolo di proprio pugno, lo tradiscono. Chi rinnega gli impegni presi e sottoscritti non è degno di avere legittimazione politica. Ci scusiamo con gli ericini per non averlo meglio conosciuto prima e conseguentemente per averlo posto a rappresentare gli interessi di una comunità che meglio merita di essere rappresentata rispetto a
tali voltagabbana”.

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