MISTER COSMI HA PIENAMENTE RAGIONE

A conclusione della conferenza stampa post partita mister Cosmi ha sbottato e ne ha tutte le ragioni. Il Trapani è a 25 punti a due gare dalla fine del girone d’andata, con la salvezza che viene stimata a 50 punti. Eppure già dopo 10′ in tribuna c’erano i primi mugugni, le prime recriminazioni. Per cosa? Per un giro-palla un po’ più lento del dovuto, per qualche passaggio affrettato, per qualche trama di gioco non secondo manuale del calcio. Per favore non si dica, come sempre accade, che chi paga il biglietto ha il diritto di dire ciò che vuole. Il diritto di ognuno di noi si ferma di fronte a quello dell’altro. In questo caso di fronte a quello di una squadra che sta mettendo in campo tutto quello che ha. Il Trapani 2015/2016 non è una squadra di fenomeni così come non lo sono state le squadre precedenti. I limiti dei granata sono conosciuti e riconosciuti dagli stessi giocatori e dallo staff tecnico. Questo tentativo di mettere tutto e tutti in discussione al primo errore è davvero insopportabile. Non si tratta di disquisizioni tecniche perché spesso i commenti più duri arrivano da parte di chi mastica davvero poco di calcio. Dire che Citro ha sbagliato il primo gol significa sconoscere le dinamiche del calcio. Un gol del genere lo avrebbero sbagliato in tanti in serie A – giocatori ben più quotati di Citro – perché è stato bravo il portiere della Pro Vercelli. Pigliacelli non si è abbassato. E’ rimasto fermo ed ha avuto la possibilità di sventare il pallonetto. Ma questo è soltanto un esempio, forse il più lampante di atteggiamento che diventa indisponente. C’è da chiedersi cosa vogliano questi palati fini del calcio trapanese, che cosa pretendono da una squadra che sta rispettando la sua tabella di marcia. C’è sa chiedersi cosa c’è da pretendere da questa squadra e da questa società quando all’inizio della partita si registrano 1.616 biglietti, per 11.809,60 euro. Prima di prendersela con la squadra questi palati fini della tribuna dovrebbero guardarsi attorno e comprendere che realtà continua ad essere Trapani. L’amarezza per un pareggio che doveva essere una vittoria ci può stare, ma lamentarsi dopo qualche minuto di gara è soltanto ridicolo. Magari per poi esaltarsi dopo il gol di Coronado dicendo che è un campione. Le stesse persone che qualche minuto primaa era quasi pronte a chiedere la sostituzione per un dribbling sbagliato da parte del fantasista brasiliano. E’ l’uomo che deve portare il Trapani in superiorità numerica, deve necessariamente utilizzare l’arma del dribbling ma non sempre è possibile saltare gli avversari che vengono al Provinciale, prima di tutto, per non prenderle. Se qualcuno pensava o pensa che questa squadra possa giocare per i piani alti della classifica è meglio che rimanga a casa. Se ne faccia una ragione. E’ una squadra che ha e che può avere soltanto un obiettivo, quello della salvezza ed è una meta che può raggiungere senza particolari affanni. A meno che qualcuno di questi palati fini non si sia messo in testa di creare problemi che non ci sono ma che potrebbero poi creare tensione ed insicurezza nella squadra. Oltre ad essere un atteggiamento sbagliato e poco produttivo, spesso è soltanto dimostrazione di una profonda ignoranza calciastica.

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