EGADI, LA REGIONE “TAGLIA” I COLLEGAMENTI MARITTIMI

La Regione “taglia” ed il sindaco di Favignana Peppe Pagoto suona l’allarme rosso. Tre corse in meno in inverno e quattro in estate da Trapani alle Egadi. Collegamenti marittimi ancora una volta a rischio. Si tratta dei servizi integrativi con mezzi veloci. Il primo cittadino va giù duro: “Tale taglio penalizza il nostro territorio in modo evidente a causa di quello che riteniamo un errore di valutazione davvero ingiusto, che scaturisce da una decisione non soltanto non condivisa, ma che nasce da una scarsa conoscenza da parte degli uffici regionali delle diversità e delle differenze di ciascuna isola o arcipelago. Riteniamo urgente trovare le opportune soluzioni, integrare e modificare il piano dei collegamenti con le nostre isole”. Pagoto ha anche preso carta e penna ed ha scritto all’assessore regionale ai Trasporti Giovanni Pistorio, al Prefetto Leopoldo Falco ed alla Capitaneria di Porto. I collegamenti in questione sono quelli gestiti dall’Ustica Lines. Il sindaco lascia comunque aperta la porta del dialogo: “Abbiamo fiducia nell’assessore regionale Giovanni Pistorio e  riteniamo che riuscirà a risolvere la problematica anche perché non possiamo continuare a ritrovarci con tutte queste incertezze su ogni bando e su ogni affidamento da parte della Regione Siciliana, così come si è verificato in questi ultimi mesi. Esprimo solidarietà alla compagnia Ustica Lines e ai suoi lavoratori, che in questi giorni si trovano a dover subire decisioni che rischiano di penalizzare il loro futuro così come quello dei cittadini egadini”. L’assessore ai Trasporti del Comune di Favignana Vincenzo Bevilacqua mette le cose in chiaro: ”Non riusciamo a comprendere come la Regione possa penalizzare in questo modo il nostro territorio, che viene caratterizzato da un pendolarismo costante. A differenza di altre isole, quali Lampedusa, Pantelleria e Lipari, da noi non c’è un ospedale e non ci sono scuole superiori perché lo Stato non si è mai preoccupato di garantire i servizi primari. Abbiamo, invece, due istituti penitenziari, registriamo la presenza di dializzati e ammalati oncologici che necessitano dei collegamenti con la terraferma, e studenti che si spostano per la propria formazione scolastica. Chiediamo la massima attenzione del Governo regionale per la tutela dei diritti nostri cittadini; tutela che rientra nei nostri compiti prioritari, sui quali non abbasseremo la guardia”.

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