PATRONATI SUL SENTIERO DI GUERRA CONTRO IL GOVERNO RENZI

7 Dicembre 2015

Sarà pure festa domani. E’ il giorno dell’Immacolata ma i patronati rimarranno aperti per quello che hanno deciso di chiamare, “sciopero all’inverso”. Protestano contro la legge di stabilità del governo Renzi che prevede un taglio di 28 milioni di euro. La campagna d’informazione è “Io ci metto la faccia”. Si tratta dei patronati che aderiscono al Ce-Pa. Nonostante la giornata di festa gli operatori dell’Inca Cgil, dell’Inas Cisl, dell’Ital Uil e dell’Acli andranno a lavorare per dire “No” ai tagli ai patronati. Porte aperte, domani, dalle 17 alle 19 negli uffici di Trapani, Mazara del Vallo e di altri Comuni. Lo scorso anno il “taglio” è stato di 35 milioni di euro. Ora è di 28. “A pagare – si legge in una nota del sindacato – saranno le lavoratrici, i lavoratori ed i pensionati su cui verranno trasferiti i costi della tutela individuale”. La protesta era già cominciata con una campagna selfie che sta inondando i social network. La mobilitazione continuerà il 9 dicembre a Roma con un presidio davanti alla Camera dei Deputati in concomitanza con i lavori della commissione Bilancio che si sta occupando della legge di stabilità 2016. Sarà presente anche una delegazione dei patronati della provincia di Trapani.

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