EGADI ED EOLIE, IL SINDACO PAGOTO: “SCELTA INCOERENTE”

5 Dicembre 2015

Il sindaco di Favignana Peppe Pagoto ed i suoi colleghi delle Isole Eolie hanno già inviato una nota all’assessore regionale delle Infrastrutture e della Mobilità Giovanni Pistorio dopo l’annuncio dell’Ustica Lines della sospensione dei collegamenti marittimi a causa dell’annullamento dei bandi da parte della Regione “Come ripetuto più volte – ha sottolineato Pagoto – allo stato attuale tale procedimento è incoerente con un percorso che pone come obiettivo l’ottenimento di servizi marittimi soddisfacenti per i territori insulari. Il tutto alla luce del fatto che sia le Egadi che le Eolie negli ultimi anni hanno registrato un sensibile aumento delle presenze, e di conseguenza dei trasferimenti, dimostrando un’evidente ripresa dell’attività turistica, motivo per il quale le gare formulate in ossequio ad una riduzione sensibile delle disponibilità economiche messe a disposizione dall’assessorato, comporterebbero un’inaccettabile riduzione dei servizi e quindi un limite che i sindaci non sono disposti ad accettare”.Pagoto mette le mani avanti anche per il periodo invernale: “Nessuna rimodulazione che contempli una riduzione della mobilità nel periodo invernale dei residenti e dei pendolari può essere condivisa, perché non si può ipotizzare la rimodulazione di servizi integrativi adeguati, in assenza di una certezza sulla prestazione dei servizi essenziali”. I primi cittadini vogliono esssere quanto mai chiari: “Il percorso della Compagnia delle Isole S.p.A./Siremar, delegata a prestare tali servizi, come da convenzione, risulta ancora condizionato da una grande incertezza. Per tale motivo, preso atto della disponibilità rilevata nell’ultima riunione da parte dell’assessore regionale e degli uffici competenti,  chiediamo  di rinviare la definizione di questi servizi integrativi sino alla data in cui si abbia certezza del livello dei servizi essenziali assicurati”. Ancora Pagoto: “Solo in quel caso si potrà condividere una rimodulazione dei servizi integrativi senza che questa si trasformi in un’inaccettabile riduzione del livello dei servizi stessi”.

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