EX CARA di SALINAGRANDE PRONTO IL BANDO PER L’AFFIDAMENTO. POLEMICA IN AULA

3 Dicembre 2015

La Croce Rossa non l’ha voluto. Il Comune di Trapani era pronto ad affidarle l’ex centro CARA di Salinagrande ma dopo un’assemblea è arrivato il no, grazie. Troppo distante dal centro urbano. L’amministrazione Damiano è passata ad esaminare altre istanze che erano state presentate nel corso degli anni ma nessuna aveva i requisiti tecnici per procedere all’affidamento del sito consegnato al Comune lo scorso mese di giugno da parte della Prefettura. Il consiglio, in particolare il consigliere del Psi Domenico Ferrante, ha posto più volte il problema della gestione dell’ex centro CARA che rischia di finire preda di vandali e di ladri. Lo stesso Ferrante, appena qualche giorno fa, ha denunciato un furto di cavi di rame. L’assessore all’Urbanistica Antonino Giglio ha però rettificato rispetto alle informazioni dell’esponente consiliare. L’ha fatto in aula: “Sono entrati e si erano preparati la strada per eseguire il furto, ma non sono riusciti a concludere”. L’assessore ha poi aggiunto che “l’amminstrazione ha deciso d’intervenire affidando il servizio di controllo della zona ad un servizio di vigilianza privata”. Per la gestione del sito l’assessore ha annunciato una novità: “L’attuale funzione dell’ex centro è restrittiva. Si tratta di quattro immobili e di una palestra co spazi comuni. Per renderlo più appetibile abbiamo pensato ad una modifica del piano regolatore generale per ampliare il sistema di fruizione degli immobili”. Attività sportive  e di volontariato, anche per portatori di handicap sarebbero alla base dell’ampliamento delle funzioni dell’ex centro. Giglio ha infine aggiunto che “il bando per l’affidamento è già pronto ma per renderlo operativo è necessario che il consiglio condivida ed approvi l’atto deliberativo che abbiamo predisposto”. “Dopo avere atteso per mesi la scelta dell’amministrazione – ha ribattuto Ferrante – ora la giunta viene a dirci che se l’ex centro CARA non viene assegnato la colpa è del consiglio che non ha approvato la modifica al Prg. Siamo ormai al paradosso. E’ chiaro il tentativo di scaricare su di noi responsabilità che invece sono soltanto della stessa amministrazione”.

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