TRAPANI, TESSERAMENTO PD. RUGGIRELLO SI FA SENTIRE

1 Dicembre 2015

Quaranta tessere, 9 rinnovate e 31 nuove. E’ questo il bilancio del primo giorno di tesseramento del Partito Democratico di Trapani. Tanta gente in fila ieri pomeriggio per aderire ai democratici, ma ci sono ancora altre due giornate dedicate al tesseramento. Sono quelle del 5 e 18 dicembre. I primi numeri del tesseramento Pd rimandano alle valutazioni politiche sui nuovi iscritti. Qui si entra nel gioco delle indiscrezioni ma delle 31 nuove tessere la stragrande maggioranza sarebbero riconducibili alla macchina organizzativa dell’onorevole Paolo Ruggirello. Se il trend venisse – prima confermato dai fatti – e ribadito nelle altre due giornate di tesseramento ci sarebbe una novità politica sostanziale, il Pd del capoluogo avrebbe un nuovo azionista di maggioranza. Ruggirello finirebbe per controllare il partito del capoluogo facendo saltare definitivamente i vecchi rapporti di forza che negli ultimi tempi si erano ridotti ad una contrapposizione tra una vasta area renziana, più o meno vicina all’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi, ed il gruppo ex Ds, affiancato dal presidente del partito Chrstian Emmola, renziano doc entrato in rotta di collisione con l’area Gucciardi, e dalla senatrice Pamela Orrù, anche lei entrata in rotta di collisione con l’ex maggioranza di cui ha fatto parte assieme a Emmola. L’onorevole Ruggirello avrebbe ampi margini di manovra all’interno del partito diventando determinante per le alleanze interne. Il dialogo con gli ex Ds che si è manifestato durante le fasi convulse della mozione di sfiducia contro il sindaco Vito Damiano potrebbe trasformarsi in strategia politica ed anche elettorale in vista delle Comunali del 2017. L’esito della mozione continua a produrre le sue scorie nel Pd. Il segretario cittadino Francesco Brillante ha negato la tessera al consigliere Ninni Passalacqua, deferito alla commissione di garanzia per l’espulsione dopo il suo voto contrario alla sfiducia a Damiano. L’iniziativa di Brillante potrebbe essere oggetto di ricorso alla carta bollata. C’è infatti all’interno del Pd chi ritiene che non aveva il potere di negare la tessera. Si tratta di un nodo che si scioglierà nei prossimi giorni. La mozione c’entra anche nella decisione dei consiglieri Enzo Abbruscato e Nino Grignano di autosospendersi dal gruppo consiliare. Con la loro decisione il Pd non ha più un gruppo consiliare. Hanno voluto marcare la loro distanza da Passalacqua ed evitare che il gruppo finisse sotto tiro per le sue continue divisioni sulla linea da tenere nei confronti dell’amministrazione Damiano. Autosospensione in attesa di un chiarimento nel Pd.

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