TRAPANI, BRIALE: “INTERVENTI NEL QUARTIERE SANT’ALBERTO”

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28 Novembre 2015

“Operazione Sant’Alberto”. L’assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Trapani punta alla riqualificazione del quartiere della città partecipando al bando nazionale del piano per la riqualiicazione sociale e culturale delle aree degradate. Il bando prevede la possibilità di presentare un solo progetto per ogni Comune, allegando una relazione degli interventi ed un crono-programma per attuali. In gioco ci sono 50 milioni di euro per l’anno in corso e 75 milioni di euro per il 2016 e 2017. La scelta del quartiere Sant’Alberto è frutto di uno studio e di una relazione della dottoressa Rita Scaringi – ora neo capo di gabinetto del sindaco Damiano – e dei settori di Palazzo D’Alì affidati a Gino De Lio, Francesco Guarano ed Eugenio Sardo.

I confini dell’area d’intervento

Il perimetro della zona è stato così articolato: Via De Roberto, Via Seneca, Via Salemi, Via Tenente Alberti, Via Canale Scalabrino, Via dell’Edera e Viale Regione Siciliana.
All’interno del perimetro insistono tre immobili comunali:1) la piscina coperta,  2) la Palestra di Via Tenenete Alberti, 3) il Centro Nino Via destinato a Centro per Anziani, successivamente a Centro per l’Impiego, e tutt’ora non utilizzato.

Gli interventi previsti

Nella piscina coperta dovrà essere realizzato un impianto termico sanitario per il risparmio energetico e la manutenzione degli spogliatoi. Nella Palestra di Via Tenente Alberti si dovrà provvedere alla sistemazione degli spogliatoi e all’impianto di attrezzature per la sicurezza dei giocatori e degli spettatori mentre nel Centro Nino Via è previsto un arredo ai fini dello sviluppo delle attività sociali.

Le dichiarazioni

“L’ufficio tecnico – ha sottolineato l’assessore ai Lavori Pubblici Franco Briale – ha già predisposto i progetti preliminari così come richiesti dal bando. L’intervento riveste una grande importanza per i cittadini che vivono nel Quartiere Sant’Alberto perché mira alla riduzione della marginalizzazione e del degrado sociale”. Per l’assessore ai Servizi Sociali Michele Cavarretta si tratta di “interventi che servono a potenziare le azioni di sviluppo sociale ed educativo già in parte realizzate sul territorio”.

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