AIPA, STRISCE BLU. I DIPENDENTI RIMANGONO IN STATO DI AGITAZIONE

24 Novembre 2015

Ieri doveva essere il giorno dello sciopero. I lavoratori dell’AIPA, la società che gestisce i parcheggi a pagamento anche nella città di Trapani avrebbero dovuto far sentire la loro voce. Sono preoccupati. Dal prossimo 31 dicembre l’AIPA non sarà più nelle condizioni di garantire il servizio. Oltre la città di Trapani, in provincia, ci sono in ballo anche Marsala e Castellammare del Golfo, in tutto poco meno di 50 dipendenti, di questi, 40, solo nel capoluogo. L’AIPA è fallita. Il sindaco Vito Damiano ha comunicato l’evoluzione dei fatti al consiglio comunale ponendo, anche lui, la scadenza del 31 dicembre. Lo sciopero è stato sospeso dalle organizzazioni sindacali aziendali perché l’AIPA ha dato qualche segnale di apertura nei confronti dei suoi lavoratori. Ha pagato le spettanze del mese di ottobre ed ha avviato i versamenti delle prime rate del piano di rientro concordato con le sigle sindacali. Ha inoltre annunciato di essere disponibile a versare la retribuzione di novembre e due blocchetti tickets con valuta 4 dicembre. Il prossimo 2 dicembre si aprirà poi la trattativa sul piano di rientro che è a garanzia dei lavoratori della società milanese. Nel frattempo l’AIPA ha deciso la cessione individuale del contratto di lavoro alla “Mazal Global Solutions”. Iniziativa che va nell’interesse della società ma che lascia ampi margini d’incertezza per i lavoratori e che pone una riflessione alle amministrazioni locali, a cominciare da quella di Trapani. Il sistema delle strisce blu prevede la riscossione da parte della società che in seguito trasferisce la quota prevista per contratto all’amministrazione. Dal primo gennaio del 2013 l’AIPA si occupa anche dell’accertamento e della riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità, della tassa di occupazione di spazi ed aree pubbliche e dei diritti sulle pubbliche affissioni, oltre che del servizio. La sospensione dello sciopero – se ne saprà di più dopo il 4 dicembre – non ha però chuso la vertenza sindacale. I lavoratori rimangono in stato di agitazione. Condizione che non può essere sminuita e che lascia aperta la trattativa a tutte le soluzioni e che impegna, soprattutto, le parti a trovare una sintesi che sia a beneficio dei dipendenti.

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