LA “PROVOCAZIONE” DI PROGETTO PER TRAPANI E LE PREOCCUPAZIONI DI DAMIANO

17 Novembre 2015

Se “Cives” scommette sulla fase finale dell’amministrazione Damiano, “Progetto per Trapani – Uniti per la Sicilia” rimane dall’altra parte della barricata e conferma la bocciatura netta e totale dell’attività di governo del primo cittadino e della sua giunta. La nomina di Piero Spina, segretario di “Cives”, ha diviso i movimenti. Ha diviso lo stesso movimento che ha dovuto registrare le dimissioni del presidente Giuseppe Caradonna, ma ha soprattutto cancellato una fase di collobrazione che aveva proposto i movimenti ed i comitati civici della città come uno strumento per definire le basi di una nuova politica. Il direttivo di “Progetto per Trapani” taglia corto sull’esperienza Damiano: “Tanti sono stati gli assessori che si sono succeduti in questi 3 anni e mezzo di sindacatura Damiano con il risultato, sotto gli occhi di tutti, che ha portato ad un vero e proprio fallimento della sua attività amministrativa. Ci chiediamo come questi 3 nuovi assessori possano dare nuovo impulso all’amministrazione Damiano, come pensano di dare risposte ai cittadini trapanesi stanchi e delusi per il perdurare di una situazione ristagnante e di assoluto immobilismo?”. Il movimento fa giù duro sulle nomine: “Ed inoltre, ci chiediamo anche se questa scelta con persone che non sono assolutamente esperte per il ruolo affidatogli, non sia stata altro invece, che una mossa politica da parte del sindaco per rimanere ancorato alla sua poltrona fino alla fine del mandato, non certo per il bene della città”. Viene dunque messa in discussione la qualità politica ed amministrativa della giunta e ridotto il rimpasto ad una operazione di potere messa in atto dal sindaco per rafforzare la sua posizione personale e non certo quella della città. “Progetto per Trapani” – l’ha detto in tempi non sospetti – considera l’amministrazione Damiano fallimentare. Ha sperato nel via libera alla mozione di sfiducia ed ora torna a chiedere le elezioni per poter cambiare rotta. Ma c’è anche una “provocazione” nei confronti del sindaco: “Singolare poi che nessuno dell’attuale compagine ci abbia chiesto di entrare in Giunta. Di sicuro avremmo saputo cosa rispondere!”.  Il movimento dà comunque appuntamento alle prossime elezioni e non soltanto nel capoluogo: “Sia a Trapani che a Erice <<Progetto per Trapani>> dirà la sua alle prossime elezioni elettorali, ponendosi come soggetto realmente aperto alla società civile, un movimento di uomini e donne che vogliono dare il proprio contributo per il vero bene comune, ponendo il cittadino al centro di ogni azione”.

La difesa del sindaco Damiano

Il primo cittadino sente scricchiolare la scelta politica che sta alla base della nomina di Piero Spina nella sua giunta e prova a correre ai ripari: “Ribadisco che l’aver richiesto la collaborazione   dei movimenti civici, che per me non sono rappresentanti di forze o partiti politici, costituisce quella necessaria apertura e richiesta di partecipazione alla società amministrata”. Ed è “Progetto per Trapani- Uniti per la Sicilia” a rendere meno credibile l’assunto politico che sta alla base della nomina di Spina perché Damiano parla di collaborazione con i movimenti civici ma nella realtà si tratta di un accordo con un solo movimento, “Cives”. Non c’è stata dunque una vera apertura alla cosiddetta società civile che ha deciso di organizzarsi. Del resto, Damiano è lo stesso sindaco che durante il dibattito sulla mozione di sfiducia ed anche in precedenza ha polemizzato con i movimenti che crescevano come funghi in città, con un unico comune denominatore, quello di attaccare l’amministrazione. Damiano sembra preoccupato dell’onda d’urto che è stata determinata dalla sua decisione di nominare Spina: “La diffusione di notizie, apprezzamenti, dichiarazioni dal contenuto esclusivamente politico in ordine alla nomina dell’avvocato Piero Spina in seno alla giunta comunale, non giova a rasserenare gli animi e a creare le condizioni necessarie perché la giunta possa svolgere con serenità ed efficacia il proprio compito”. Più che una difesa della scelta di Spina il sindaco appare preoccupato di evitare danni alla sua azione amministrativa ed all’operatività della nuova giunta. Da qui l’invito alle forze politiche di rifuggire da sterili e dannose polemiche e di mettere in campo le migliori risorse, anche intellettuali e propositive, nell’esclusivo interesse della collettività trapanese”.

 

Notizie Correlate