BIRGI, 3 MILIONI E MEZZO DI EURO PER L’AIRGEST. E’ PASSATA LA LINEA CASTIGLIONE

11 Novembre 2015

Arrivano nelle casse dell’Airgest, la società che gestisce l’aeroporto di Birgi, 3 milioni e mezzo di euro. Si tratta della quota parte del ristoro trasferito dal governo nazionale allo scalo dopo la sua chiusura, prima totale e poi parziale, per l’intervento militare in Libia, che trasformò il “Vincenzo Florio” in una base per il decollo degli aerei che andarono a bombardare per abbattere il regime di Gheddafi. Il ristoro complessivo è di 5 milioni di euro che il governo ha messo a disposizione del Libero Consorzio Comunale. A sua volta il commissario del nuovo ente territoriale, in stretta collaborazione con i sindaci e l’ex presidente dell’Airgest Salvatore Castiglione, definì il percorso del contributo. All’Airgest sono così andati 3 milioni e mezzo di euro, mentre il restante milione e mezzo è stato concesso al territorio attraverso le amministrazioni locali che hanno potuto presentare dei progetti ad hoc per utilizzare la loro quota parte. Sulla ripartizione del ristoro di 5 milioni di euro si è registrato uno scontro tra l’ex presidente dell’Airgest ed i soci privati della società di gestione dell’aeroporto, che rivendicavano l’intera somma. Castiglione ha però deciso di seguire un’altra strada, quella della condisione con il territorio senza perdere di vista il danno subito dall’Airgest. Oggi i fatti gli danno ragione. Tre milioni e mezzo di enro entrano nelle casse della società che, con il suo nuovo vertice, sarà chiamata ad utilizzare la quota di ristoro al meglio per il rilancio di Birgi.

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