TRAPANI, RIMPASTO DI GIUNTA A PASSO LENTO. OGGI TORNA IL CONSIGLIO

5 Novembre 2015

I nuovi assessori dovevano essere nominati stamattina, o comunque, prima della seduta del consiglio comunale che tornerà a riunirsi alle 19, ma difficilmente il sindaco di Trapani Vito Damiano sarà in grado di presentarsi in aula con la “squadra” riveduta e corretta. Meglio qualche altro giorno di riflessione e di confronto. Damiano ha aperto alla politica e la politica – una parte, s’intende – è disponibile a sostenerlo, ma è necessario un livello di fiducia reciproca che non è stata ancora raggiunta. Ci sono poi alcuni nodi da sciogliere. La politica continua a rivendicare la carica di vicesindaco. Ma l’attuale numero due di Palazzo D’Al’, l’assessore Giuseppe Licata, è stato quanto mai chiaro. Se non potrà più essere il vicesindaco ne trarrà le conseguenze dimettedosi. Per Licata si tratta di una “questione di fiducia”. Si sentirebbe sfiduciato e quindi lascerebbe il campo. La politica ha intanto indicato, nel frattempo, due dei tre assessori che dovrebbero far parte della nuova giunta. Continuano ad essere confermati i nominativi di Franco Briale e di Michele Cavarretta. I due consiglieri dovrebbero prendere il posto di Andrea Giannitrapani e di Caterina Bulgarella sostituendoli, con qualche modifica, nache nella rispettiva gestione delle deleghe. Il terzo componente del nuovo esecutivo dovrà occuparsi di Bilancio e Finanze. Il suo nome rimane top secret. Nella scelta potrebbe avere l’ultima parola il presidente del consiglio Peppe Bianco, ma in questo momento ciò che conta davvero è la verifica dei rispetti impegni assunti all’atto dell’accordo per sbarrare il passo alla mozione di sfiducia. La politica attende le mosse del primo cittadino. Non ha gradito ma ha mandato giù senza fare polemica l’uscita di Damiano su quello che ha definito “il patto con il Diavolo”. Pezzi della coalizione anti-mozione l’hanno considerata una “provocazione”. C’è chi è andato oltre pensando al tentativo di Damiano di allentare le maglie del patto appena sottoscritto. In giunta dovrebbero così rimanere gli assessori Antonino Giglio, che dovrebbe confermare la delega all’Urbanistica, l’assessore Licata se accetta di perdere la carica di vicesindaco mantenendo le attuali deleghe, in particolare quella Ecologia ed Ambiente, e l’assessore Loredana Mazzarella. Quest’ultima sarebbe però a tempo. Nel 2016 dovrebbe lasciare il posto ad un altro esponente della politica. Nel cosiddetto “patto del Diavolo” ci sarebbero anche i sottogoverni. Ma qui ci sono delle scadenze da rispettare. Damiano ha tentato, in altri tempi, di cambiare i vertici di ATM e “Trapani Servizi”. Li ha anche politicamente e pubblicamente “sfiduciati” ma non è potuto andare oltre perché c’è una legge da rispettare e la revoca dell’incarico non può essere legata soltanto a questioni di carattere politico. Ma le due “partecipate” hanno i rispettivi vertici in scadenza l’anno prossimo ed è in atto – come ha ribadito più volte lo stesso sindaco – un progetto di fusione tra le due società per ridurre i costi di gestione ed ottimizzare i servizi resi da ATM e “Trapani Servizi”. Progetto che finora ha visto in prima linea l’assessore Licata. Ma nelle trattative sui sottogoverni potrebbe rientrare anche il Luglio Musicale Trapanese. Nella coalizione anti-mozione c’è chi ha gradito ben poco – e l’avrebbe fatto rilevare anche al sindaco – la decisione del Luglio di affidare un incarico all’ingegnere Stefano Nola (77 mila euro) per la rimodulazione del progetto di Palazzo Lucatelli. Modifica necessaria per intercettare ancora un finanziamento di 2 milioni di euro che dovrebbe consentire di realizzare un nuovo Auditorium nell’ospedale.

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