LIBERI CONSORZI COMUNALI NEL CAOS: SI VOTA O NON SI VOTA? ANCI SICILIA VA ALLA GUERRA

5 Novembre 2015

La legge approvata dall’Assemblea regionale siciliana è stata impugnata dal governo nazionale davanti alla Corte Costituzionale, quella nuova – in linea con la legge nazionale – è stata approvata soltanto in commissione Affari Istituzionali, ma non è ancora arrivata in Aula. Il decreto del presidente della Regione Rosario Crocetta che indice le elezioni di secondo livello per il prossimo 29 novembre rimane dunque in vigore, così come le procedure, che sono già state attivate, per la presentazione delle candidature alla presidenza dei Consorzi Comunali e delle Città Metropolitane. Ci sono gli elenchi con i consiglieri ed i sindaci che hanno diritto al voto. Sono operativi i rispetti uffici elettorali perché il decreto non è mai stato ritirato. L’impugnativa del governo Renzi sarà ritirata soltanto se le modifiche che saranno apportare dall’Ars verranno considerate soddfisfacenti e di conseguenza in linea con la cosiddetta legge Delrio. La Sicilia  si trova dunque di fronte all’ennesima emergenza. In questo caso istituzionale. I nuovi enti sono rimasti ancorati alla logica del commissariamento. Nel disegno di legge che intende modificare il testo approvato dall’Ars ma respinto dal governo Renzi è previsto un rinvio del voto a giugno 2016. L’ANCI Sicilia, con il suo presidente Leoluca Orlando, picchia duro: “Ci si trova, dunque, a pochi giorni dall’ipotetica presentazione delle liste e a qualche settimana dalle presunte elezioni di secondo livello, in assenza di scelte amministrative e di governo chiare e con un’intera classe di amministratori locali e di funzionari preposti alla gestione delle operazioni elettorali, che vive una situazione surreale in cui procedure non definite vanno comunque avanti in una condizione di grave confusione che si consuma tra omissioni e abusi, una vera e propria anarchia”. Orlando, di fronte alle nuove incertezze politiche sul rimpasto della giunta regionale, rincara la dose: ““Ci si sarebbe dovuti aspettare un intervento normativo tempestivo che rivedesse il testo originario alla luce delle indicazioni venute da Roma, ci si sarebbe dovuti aspettare una revoca della delibera di giunta con cui sono state indette per il 29 novembre le elezioni di liberi consorzi e città metropolitane dell’Isola, ci si sarebbe dovuti comunque aspettare indicazioni precise su come si intende gestire questa vicenda che va avanti ormai da oltre tre anni e che in questo lungo periodo ha aggiunto ulteriore incertezze rispetto al governo del territorio con conseguenze dirette sulla gestione dei servizi per i cittadini”.

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