ODDO: “LAVORO ALL’UNITA’ DEL PARTITO. IL RESTO E’ APPROSSIMAZIONE O MALAFEDE”

4 Novembre 2015

“Mi sforzo, ma sempre più spesso non riesco a comprendere il contenuto politico del dibattito all’interno del partito di Trapani”. Parla l’ex vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana Camillo Oddo a conclusione di un’altra giornata di tensione nel Pd, con il documento del consigliere comunale Nino Grignano e l’intervista a “Social Radio” della senatrice Pamela Orrù. L’ex parlamentare regionale non vuole tuttavia replicare: “Sono stato citato nel documento di Grignano. Dico solo che è stato fatto riferimento a me a sproposito, con una ricostruzione dei fatti che non corrisponde al vero, che sarà sicuramente frutto di scarsa conoscenza di ciò che accade nel 2012. Altrimenti, dovrei pensare a malafede. Ma sono sicuro che non è così. Non è tuttavia questo il punto”. Oddo apre un nuovo fronte: “Ritengo che oggi sia fondamentale lavorare e dare il proprio contributo per l’unità del partito. Io lavoro per questo. Penso ad un partito forte e credibile che rispetta le regole interne e che si propone alla città di Trapani con un progetto politico per amministrarla dopo il fallimento dell’amministrazione Damiano. A chi, anche nel mio partito, si sente già in campagna elettorale, dico di essere più cauto perché si voterà tra due anni e che è meglio pensare al programma, alle alleanze ed al partito piuttosto che rifuggiarsi in una sterile dietrologia che non porta a nulla”. Ma il Pd di Trapani continua ad essere diviso e sulla mozione di sfiducia c’è ancora polemica. “La linea sulla mozione è stata sbagliata”, sottolinea l’ex numero due di Palazzo dei Normanni ed aggiunge: “A Palermo era stata concordata una linea che non è stata rispettata a Trapani. Il segretario provinciae e quello comunale avrebbero dovuto aprire il confronto nel partito e puntare ad una nuova mozione di sfiducia da condividere con Fazio e gli altri. Era questo il mandato che avevano ricevuto. Non mi risulta che sia stato fatto nulla di tutto questo. Ma è comunque ormai relativo. Bisogna pensare al futuro ed a costruire una coalizione vincente. E’ dunque necessario che il dibattito sia ampio ed articolato e soprattutto che non sia condizionato da veti, frutto di posizioni politiche sempre più incomprensibili e di personalismi senza prospettiva. Io, come sempre, sono pronto a fare la mia parte per il bene del Pd e per dare un governo alla città di Trapani”.

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