FIRENZE, IL TRIBUNALE DEL RIESAME: “BULGARELLA NON HA AVUTO RAPPORTI CON LA MAFIA”

31 Ottobre 2015

Andrea Bulgarella vicino a Cosa Nostra ed al superlatitante Matteo Messina Denaro? Il Tribunale del riesame di Firenze ritiene che invece vi siano gli elementi per considerarlo estraneo agli ambienti di Cosa Nostra. I giudici del riesame hanno annullato il decreto di sequestro che riguardava l’imprenditore trapanese e che lo aveva messo al centro di “circo” mediatico che una parte degli organi d’informazione aveva messo su contro Bulgarella. Il Tribunale del riesame ha ritenuto che le le prove portate dai difensori dell’imprenditore hanno potuto dimostrare che Unicredit non ha mai approvato il piano di ristrutturazione del debito del gruppo Bulgarella. Circa 60 milioni di euro. Si tratta, in questo caso, del troncone finanziario dell’inchiesta che ha coinvolto anche altre persone. Ma Il Tribunale del riesame è entrato nel merito anche dell’accusa di essere un imprenditore al servizio della mafia. Il giudizio del Riesame è tranciante. Viene infatti sottolineato che Bulgarella andò via da Trapani e dalla Sicilia trasferendo le sue attività imprenditoriali a Pisa ed in Toscana proprio per evitare qualsiasi forma di contatto con Cosa Nostra. L’unica parte del decreto di sequestro – che portò all’acquisizione di carte ed alle perquisizioni nelle sedi dell’azienda di Bulgarella – che rimane in piedi è quella relativa ai rapporti tra Bulgarella e l’ex direttore generale della banca di credito cooperativo della Cascina Vincenzo Littara per quelli che vengono definiti come affidamenti imprudenti della banca alle imprese dell’imprenditore trapanese. La banca in questione è stata commissariata l’anno scorso. La decisione del Tribunale del Riesame sgonfia di molto l’inchiesta della Direzione Investigativa antimafia di Firenze. Anche la parte dell’inchiesta che riguarda l’Unicredit subisce un forte ridimensionamento.

 

 

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