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CORTEO A MAZARA PER LA PICCOLA DENISE. LA MADRE: “CHI NON VUOL VEDERE NON VEDE”

“Chi non vuol vedere non vede, chi non vuol sentire non sente e chi dovrebbe parlare non parla. Noi non ci fermeremo, non è finita, andremo avanti nella ricerca di Denise, della verità e giustizia”. Piera Maggio non si arrende. Al termine del corteo, organizzato ieri a Mazara del Vallo in occasione del quindicesimo compleanno della piccola Denise, ha ribadito il suo impegno per ritrovare la figlia rapita undici anni fa. Del sequestro è stata chiamata a rispondere Jessica Pulizzi, figlia del padre naturale della bambina, assolta però sia in primo che secondo grado.  “Giustamente – ha dichiarato Piero Maggio – alcuni dicono di non voler entrare nel merito della nostra vicenda. Altri invece immaginano, credono, sanno, ma non si esprimono, molti da tempo hanno già dato un volto all’essere ignobile che ci ha colpiti. Io invece dico che la libertà di pensiero e di parola senza ledere alcuno è un nostro diritto in un Paese democratico. Allora mi chiedo – ha proseguito Piera Maggio – , se è venuto sotto casa mia un ladro di bambini qualunque, scegliendo mia figlia a caso, una bambina tra tante, il mio consiglio premuroso da genitore è di stare attenti ai vostri figli perchè in questi casi il mostro di turno non colpisce una volta sola, quindi io mi aspetto da oggi in poi un sano allarmismo generale nella città di Mazara, in Italia e non solo”. “In molti – ha proseguito Piera Maggio – conoscono la mia vicenda, purtroppo non è un caso isolato, basti pensare che con modalità e storie diverse in altri casi di cronaca il bambino è diventato il mezzo più facile utilizzato per colpire qualcuno, spesso nella maggioranza dei casi per far del male al proprio coniuge. Non basta pensare che discostandosi dai drammi altrui si rimanga puliti e immuni dalle brutte storie. Non sempre è così, il dramma la tragedia non ti avvisa, non bussa alla tua porta non chiede permesso, arriva e basta quanto meno te lo aspetti. Nel nostro Paese necessità il bisogno di tutelare i più vulnerabili, come anche i bambini, che in alcuni casi si trovano ingarbugliati in mezzo alle beghe degli adulti che senza giustificazione agiscono da vigliacchi. C’è bisogno di agire concretamente – ha concluso Piera Maggio –  cercare di mettere un frego a quegli individui che agiscono senza ritegno, con l’utilizzo di azioni concrete e decisive nei loro confronti. E’ un nostro dovere morale ribellarci all’assuefazione del male, all’indifferenza, il male andrebbe estirpato alla radice affinché non proliferi indisturbato, ma evidentemente non tutti la pensano così. Spesso rimane libero di agire e continuare sotto gli occhi di tutti, e chissà magari un giorno il male toccherà qualcun altro…”.

 

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