BIRGI, IL NUOVO CDA DELL’AIRGEST CON LA DOTTORESSA GIAMMANCO

La Regione ha deciso e la scelta è quella che era stata preannunciata da giorni. Il terzo componente del nuovo consiglio d’amministrazione dell’Airgest, la società che gestisce l’aeroporto di Birgi è la dirigente regionale Luciana Giammanco, prende il posto di Fulvio Bellomo, messo da parte per rispettare la “quota rosa”, così come prevede la legge. “Quota rosa” che però, a cento chilometri di distanza, per un altro aeroporto, quello di Palermo non è stata rispettata al momento della nomina del nuovo consiglio d’amministrazione. E’ vero che la Regione non fa parte dei soci del “Falcone e Borsellino”, ma c’è comunque una evidente contraddizione nella definizione degli assetti di potere in due scali che, almeno in teoria, dovranno, nel futuro, dialogare per poi integrarsi in un unico sistema aeroportuale. Nel Cda dell’Airgest vanno il presidente Franco Giudice ed il rappresentante dei privati Paolo Angius che rimane vicepresidente della società. Non sono state invece assegnate le deleghe. Rimane dunque aperta la questione dell’amministratore delegato. Sarà Giudice che avrebbe così pieni poteri su tutto? Oppure la Giammanco? La risposta arriverà nei prossimi giorni. L’assemblea dei soci si è appena conclusa dopo una serie di rinvii che sono sempre stati legati alla vertenza politica ancora in atto tra Roma e Palermo per dare vita al nuovo governo Crocetta. La nomina di Giudice è una concessione al premier Matteo Renzi che, attraverso il suo fedelissimo sottosegretario Luca Lotti ha potuto lanciare nella mischia Giudice, che risulta in quota pubblica perché indicato formalmente dalla Regione, ma si tratta di un presidente ben visto dalla parte privata ed in particolare da “Corporation America”. Il nuovo Cda sembra già avere un obiettivo dichiarato, quello di avviare la fase della privatizzazione, così come previsto dal piano nazionale dei trasporti, per consentire anche in Sicilia, come è già accaduto in Toscana con gli aeroporti di Pisa e Firenze, di avere un sistema integrato tra gli aeroporti di Palermo e Trapani. La composizione del nuovo vertice dell’Airgest lascia però emergere che il territorio trapanese non sarà tra i protagonisti di questa operazione economico-finanziaria. Con il passaggio di consegne tra il neo presidente Giudice e l’ormai ex presidente Salvatore Castiglione, il territorio esce di scena perché non ha più nessun rappresentante nella stanza dei bottoni.

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