TRAPANI, DAMIANO: “UN FEROCE ACCANIMENTO NEI MIEI CONFRONTI”

22 Ottobre 2015

“Contro di me un feroce e volgare accanimento”. Il sindaco di Trapani Vito Damiano ha voluto leggere la prima parte della sua replica alla mozione di sfiducia. Il quadro delineato dal primo cittadino contiene anche “manipolazioni delle informazioni”. Ed una sorta di convitato di pietra che fin dal suo insediamento e poi in seguito ha tentato in tutti i modi di denigrarlo e di mettere in cattiva luce la sua amministrazione. Una sorta di “alleanza” quella indicata dal sindaco Damiano che comprende “comitati, associazioni che sono nate come funghi”, forze politiche e la stampa, utilizzata come cassa di risononza. Damiano ha fatto riferimento alle contestazioni subite prima e dopo la promozione del Trapani calcio in serie B. Contestazione che avrebbe avuto come protagonista “la peggiore tifoseria del Trapani calcio”, che, secondo Damiano ebbe un ruolo anche nella protesta contro la Tares: “Furono aizzati contro ed in quella occasione vi furono anche appartenenti alla società. Ciò che dico l’ho fatto presente alla Procura della Repubblica. Ricordo anche azioni  violente sulle cose”. Damiano non lo cita ma si riferisce al cassonetto della spazzatura che fu portato fini davanti Palazzo D’Alì. Il primo cittadino ha ricordato i veicoli di sua proprietà danneggiati ed ha ribadito che c’è stata e continua ad essere una “regia” per farlo fuori. “Tutte le responsabilità – ha aggiunto – ricadono su questo sindaco e su questa amministrazione. Nulla si dice sull’opera di risanamento dei conti del Comune che abbiamo messo in atto, nulla si dice dei risultati raggiunti nell’approvvigionamento idrico, nulla si dice dello snellimento delle autorizzazioni. Nulla si dice della lotta contro i potentati che ho portato avanti”. La mozione di sfiducia è stata definita dal sindaco “un romanzo, una storia romanzata perché non c’è nessun collegamento con la realtà”. La mozione è stata presentata dall’onorevole-consigliere Mimmo Fazio e dal consigliere Francesco Salone. Il primo, a conclusione del suo intervento, ha chiesto scusa alla città: “Mi sono fidato di questo signore che mi ha preso per i fondelli”. Ha poi contestato la decisione di Damiano di non rispettare il programma che poneva come suo priorità la continuità amministrativa. Critica che Damiano ha smentito: “C’è stata la continuità perché sta nei fatti, abbiamo portato avanti i progetti che erano della precedente amministrazione”. Gli interventi di Fazio e Salone si sono soffermati sui punti della mozione. Damiano ha provato a confutarli punto su punto. “Se i consiglieri ritengono che la mozione ha un fondamento la votino ma se la mozione non passa dovranno essere i firmatari a doversi dimettere”. Damiano ha poi annunciato che se la mozione non verrà approvata procederà “ad una siginificativa rivisitazione della giunta che ringrazio per il lavoro svolto fin qui ed andrò avanti con quanti saranno disponibili e pronti a sostenere un nuovo percorso”.

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