CONSIGLIO/5, LA SFIDUCIA OSCILLA TRA UN VOTO E L’ALTRO E QUALCHE ASSENZA STRATEGICA

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22 Ottobre 2015

La mozione di sfiducia contro il sindaco di Trapani Vito Damiano passa se ottiene almeno 20 voti. I numeri in aula rimangono coperti e soltanto dopo gli interventi e le dichiarazioni di voto il quadro politico potrà essere più chiaro. Ci però alcuni punti fermi. I 13 firmatari della mozione non porteranno in dote alla sfiducia altrettanti voti. Uno di loro, il consigliere Nicola Lamia, ha inviato una nota alla presidenza per giustificare la sua assenza dalla seduta consiliare. Di un altro, Peppe Marino, non ci sono tracce. La mozione, sulla carta, parte, dunque, da 11 voti. Il Partito Democratico ha dichiarato di votarla. Può contare su 3 consiglieri (Abbruscato, Grignano e Passalacqua) e sulla presenza in aula, fin dalle battute iniziali, di una parte dei suoi dirigenti cittadini. Ha detto sì alla mozione anche il Psi che ha altri 3 consiglieri (Andrea Vassallo, Cafarelli e Ferrante). Sempre sulla carta la mozione dovrebbe passare a 17 voti a favore. Ma sia nel Pd che nel Psi ci sono almeno due incognite, una riguarda il democratico Ninni Passalacqua, da sempre contrario alla mozione, l’altra il consigliere Cafarelli che avrebbe manifestato più di una perplessità sulla sfiducia. C’è poi da valutare fino in fondo lo strappo all’interno del gruppo consiliare di “Articolo 4” che, da stamattina, non esiste più dopo la decisione di lasciarlo da parte dei consiglieri Cavarretta, Guarnotta e Mangano di uscirne. Dall’altra parte sono rimasti l’ormai ex capogruppo Sveglia e La Porta. Il gruppo di “Articolo 4” è sempre stato vicino alle posizioni dell’onorevole Paolo Ruggirello, ora deputato del Pd. La “scissione” si è consumata durante i vertici di ieri sera ed ha come elemento scatenante il voto sulla mozione. I tre “scissionisti” avrebbero aperto alla sfiducia, al contrario degli altri 2 consiglieri ancora disponibili al dialogo con il sindaco Damiano. La mozione sembra oscillare tra 18 e 20 voti, ma i colpi di scena possono essere dietro l’angolo e le dichiarazioni finali del sindaco Vito Damiano, nella sua replica – applaudita da alcuni consiglieri -, “rivisiterò la giunta ed andrò avanti con chi è disponibile a farlo”, lasciano intendere che potrebbero esserci margini per una nuova coalizione pronta, prima a sbarrare il passo alla mozione e poi a rilanciare l’azione di governo con una giunta politica. Da registrare anche l’assenza del consigliere di “Noi per Salvini” D’Angelo.

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