ERICE, IPPOLITO: “VOGLIO TORNARE A FARE IL COMANDANTE DEI VIGILI”

16 Ottobre 2015

Giacomo Ippolito vuole tornare al suo posto. Era il comandante dei vigili urbani del Comune di Erice ed intende esserlo ancora. Nel luglio del 2014 era stato rimosso dal sindaco Giacomo Tranchida e nello scorso mese di gennaio è stato trasferito dal comando all’ufficio finanze. Provvedimenti che l’ex comandante ha impugnato aprendo un contenzioso giudiziario con l’amministrazione Tranchida. Contenzioso che comincia a dare i suoi primi esiti. Una sentenza dello scorso 9 ottobre ha condannato il Comune di Erice “al risarcimento del danno non patrimoniale da demansionamento patito dall’ex comandante, quantificandolo in 10.000 euro”. Previsto anche il reintegro “immediato nel Corpo della Polizia Municipale” con un’ordinanza del 12 ottobre. Nel luglio dell’anno scorso Ippolito era entrato in rotta di collisione con Tranchida che lo aveva rimosso sostituendolo con Simone Marcello Caradonna, reduce, anche lui, da un contenzioso giudiziario nel Comune di appartenenza, quello di Castelvetrano, e che lo aveva visto contrapposto al sindaco pro tempore Gianni Pompeo. Anche in questo caso c’era di mezzo la carica di comandante dei vigili urbani. Nello scorso mese di gennaio il trasferimento ad altro ufficio di Ippolito era legato ad una querela che era stata presentata dall’animalista Enrico Rizzi per un presunto reato di rifiuto di atti d’ufficio. Il sindaco dispose di assegnare Ippolito ad altro ufficio per una questione d’immagine del Comune. Ora l’ordine di reintegro del Giudice del Lavoro di Trapani passerà al vaglio dell’ufficio legale del Comune di Erice che potrebbe opporsi al provvedimento. Ma la vertenza giudiziaria tra l’ex comandante ed il Comune è soltanto all’inizio. Ippolito è infatti pronto a proporre ricorso contro le successive nomine al vertice del comando dei vigili urbani. Si tratta della nomina dell’ingegnere Catania che ha preso il posto di Caradonna e del dirigente Di Benedetto.

 

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