PROCESSO “GOLEM 2”, CONDANNE CONFERMATE IN APPELLO. RISARCIMENTO PER IL PD

13 Ottobre 2015

La Corte d’Appello di Palermo ha condannato a 12 anni e 6 mesi di reclusione Giovanni Filardo, accusato di associazione mafiosa nell’ambito del processo scaturito dall’operazione “Golem”. Confermate le condanne agli altri imputati tra cui il boss latitante Matteo Messina Denaro, a cui era stata inflitta in primo grado una pena di 10 anni di reclusione.  A 14 anni e 6 mesi era stato invece condannato l’imprenditore Giovanni Risalvato. Dieci anni la pena inflitta a Vincenzo Panicola, cognato di Messina Denaro, 12 a Maurizio Arimondi, 13 a Tonino Catania e a Lorenzo Catalanotto, 4 a Marco Manzo, 2 anni e 3 mesi a Nicolò Nicolosi. Rigettato, invece, il ricorso della Procura generale per altri due imputati, Leonardo Ippolito e Calogero Cangemi, già assolti in primo grado. La Corte d’Appello ha inoltre condannato gli imputati a pagare un risarcimento di cinquantamila euro in favore del Pd, costituitosi parte civile per l’attentato incendiario alla casa del capogruppo al Comune di Castelvetrano. “La sentenza sancisce il tentativo messo in atto dall’associazione mafiosa trapanese di limitare l’azione politica del Partito Democratico attraverso l’intimidazione al capogruppo in Consiglio comunale di Castelvetrano”, dice il segretario provinciale del Pd Marco Campagna. “Da militante del Circolo di Castelvetrano, colpito direttamente e profondamente in questa vicenda, ho sempre sostenuto e continuo a sostenere che non ci saranno passi indietro su questo fronte, che quando si tratta di far valere i nostri valori siamo uniti in un impegno comune e vicini ai nostri rappresentanti”.

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