MARSALA, CONSIGLIERE CIMIOTTA INDAGATO PER VOTO DI SCAMBIO. “NON HO MAI PROMESSO POSTI DI LAVORO”

13 Ottobre 2015

Avrebbe promesso posti di lavoro in cambio di voti. Vito Cimiotta, consigliere comunale del Partito Democratico di Marsala, è indagato per voto di scambio. Secondo gli inquirenti, alla vigilia delle recenti elezioni amministrative, avrebbe promesso a due disoccupati l’assunzione presso il bar dell’ospedale “Paolo Borsellino”. Dalle indagini sarebbe emerso un collegamento tra Cimiotta e  la società vincitrice dell’appalto bandito dall’Azienda Sanitaria Provinciale per la gestione del punto ristoro. Al consigliere comunale è stato già notificato l’avviso di conclusione delle indagini che precede la richiesta di rinvio a giudizio. Cimiotta potrà chiedere entro venti giorni di essere sentito dai magistrati o produrre documenti a sua discolpa. L’esponente del Partito Democratico per il momento si dichiara sorpreso: “Con sorpresa e stupore ho appreso dell’indagine svolta a mio caricoA parte l’assoluta fiducia che nutro nella giustizia, spero in una conclusione spedita del procedimento che possa chiarire la vicenda ed accertare la mia assoluta innocenza. Mi riesce difficile pensare alla ipotesi di una promessa di voto a due miei inseparabili amici fin dall’infanzia, che mi hanno accompagnato nell’avventura elettorale unitamente ai loro familiari. Nessun posto di lavoro – prosegue Cimiotta – è stato mai promesso in cambio del voto ad alcuno e tutto ciò sarà provato immediatamente, anche al fine di evitare un dibattimento basato su una notizia di reato infondata. Ad ogni buon conto ho già provveduto a comunicare l’avviso di conclusione indagini ricevuto alla segreteria del partito, pur ritenendomi totalmente estraneo ai fatti e consapevole e cosciente di avere condotto una campagna elettorale con massima trasparenza e dovuta correttezza, qualità queste, che mi provengono, tra l’altro dal ministero dell’Avvocatura da me esercitato”.

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