PIANO CAVE, CONFINDUSTRIA SODDISFATTA. LE DICHIARAZIONI DI BONGIORNO E PELLEGRINO

9 Ottobre 2015

Canta vittoria Confindustria Trapani, l’obiettivo raggiunto è di quelli che pesano e che peseranno, in seguito, positivamente, sull’economia locale. Il settore marmifero ha ora norme nuove ed un disegno strategico.  “Dopo il successo raggiunto nella battaglia sui canoni delle attività estrattive – hanno dichiarano il presidente di Confindustria Trapani, Gregory Bongiorno e il presidente di Confindustria Marmo TrapaniVito Pellegrino– un altro importante tassello è stato posto, per il settore lapideo, con l’approvazione del Piano regionale delle cave. Dopo uno stallo durato oltre un anno, la giunta regionale ha dato il sostanziale via libera al nuovo Piano Cave, ponendo così fine ad un periodo di vacatio che ha provocato notevoli incertezze sul futuro di tutto il comparto marmifero regionale”. Il nuovo Piano porta con sè un sistema di riferimento più chiaro che consentirà agli operatori del settore di lavorare con le necessarie garanzie di efficienza e trasparenza. Ancora i due presidenti: “Il nuovo Piano consentirà di avere regole certe cui attenersi e, di conseguenza, permetterà di poter pianificare nuovi investimenti a medio e lungo termine. Siamo fiduciosi che, raggiunto questo primo traguardo, si possa continuare a lavorare con le istituzioni e con i tecnici regionali per risolvere ulteriori problemi che condizionano ancora lo sviluppo del settore. Se le cose per il settore marmo sono cambiate è anche merito del lavoro che è stato svolto in questi anni da Confindustria: “Da sottolineare che questo risultato è frutto di un’azione propositiva, portata avanti da Confindustria Marmo Trapani, che ha registrato l’adesione e la partecipazione attiva e fattiva di tutti gli imprenditori del bacino marmifero di Custonaci, organizzati in un apposito Comitato, con a fianco le Istituzioni e i sindaci del comprensorio”. Bongiorno e Pellegrino hanno concluso la loro nota riconoscendo il ruolo che è stato svolto dalla politica: “Quando ascolta le legittime istanze del territorio si raggiungono risultati eccellenti, soprattutto quando, come in questo caso, non si perseguono interessi di una singola categoria, ma di un’intera regione. Il settore lapideo, infatti, è un fiore all’occhiello dell’economia siciliana tutta e, in modo particolare, per la provincia di Trapani, dove rappresenta la prima voce di esportazione, garantendo un’occupazione a circa 3.000 addetti”.

Notizie Correlate