MARSALA, IL GRUPPO DEL PD “TENDE” LA MANO AL SINDACO DI GIROLAMO

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9 Ottobre 2015

Chiarimento ma non troppo. Il gruppo consiliare del Pd ha messo a fuoco la sua posizione. Ma nelle ultime polemiche marsalesi c’è di mezzo anche l’altra parte che in questo caso è il sindaco Alberto Di Girolamo. Il primo cittadino, però, è pure il segretario del partito ed è per questo motivo che le cose si sono complicate e potrebbero complicarsi in seguito. La “rottura” con l’amministrazione si è determinata sul voto per la TASI. Il gruppo Pd fa una sola concessione: ” Nella piena consapevolezza che la bocciatura della delibera relativa all’ aumento della TASI sia stata senza dubbio frutto di scarsa riflessione, va però precisato che tale scelta è dipesa anche da scarsa comunicazione tra il partito ed i consiglieri che ne fanno parte, ed ognuno di noi, di ciò dovrà prendere atto e trarne insegnamento”. Ma più partito del sindaco-segretario cosa c’è? Da qui la mano tesa verso sindaco ed amministrazione: “La collaborazione tra organi di partito è essenziale e siamo consapevoli che di ciò non si possa fare a meno.
La città e l’amministrazione hanno bisogno di poter contare su un gruppo consiliare compatto e che responsabilmente condivida le scelte, pur sofferte ed impopolari dell’amministrazione stessa. Proprio in questi momenti difficili bisogna dimostrare unione”. Che per essere tale – rimane tra le righe – deve trovare l’impegno e la volontà di tutti i protagonisti di questa vicenda politica. Il gruppo consiliare – dopo un confronto con l’amministrazione ed il partito – annuncia “un percorso nuovo, che sgombri la strada da ogni malinteso e fraintendimento rispetto alla piena ed incondizionata fiducia nei confronti del nostro Sindaco e di tutta l’amministrazione”. I consiglieri Pd sanno già quale sarà la prossima sfida: “Siamo ben consapevoli delle difficoltà che affronteremo nel percorso di responsabilità che la città ci ha assegnato, ma amministrare significa anche accettare scelte difficili come quelle che presto saremo chiamati a fare approvando il bilancio”. Dopo tante polemiche e qualche sospetto, il documento del gruppo consiliare dei democratici è sicuramente un passo avanti ma le dichiarazioni d’intenti e la volontà di dialogo dovranno passare dall’aula consiliare e dalla concretezza degli atti deliberativi.

 

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