ERICE, PISTA CICLABILE. LA REPLICA DELL’ASSESSORE MAURO AL SENATORE SANTANGELO

9 Ottobre 2015

Lo scontro frontale tra il senatore del Movimento CinqueStelle Maurizio Santangelo ed il sindaco di Erice Giacomo Tranchida sul caso della pista ciclabile l’ha chiamato in causa direttamente. L’assessore Gianni Mauro non è però caduto nella trappola della polemica ed ha invece voluto rispondere alle contestazioni ed alle critiche del parlamentare grillino segnando il percorso che l’amministrazione ericina ha seguito in 10 punti, in qualche caso particolarmente tecnici. Da qui le risposte per fare chiarezza su ciò che è accaduto e perché la pista ciclabile deve ancora essere realizzata dopo gli errori della sua prima versione. Ecco i 10 punti dell’assessore Mauro: 1. La nota a cui ci si riferisce il senatore è datata 4 settembre 2014 prot. 32205 a firma del RUP e del sottoscritto e si riferisce ad una richiesta di proroga al Ministero per l’ultimazione dei lavori scaturita da quanto appresso descritto. 2. La ditta appaltatrice nei mesi di maggio – giugno 2014 ( prima dell’inizio della stagione estiva ) a richiesta del RUP e del sottoscritto porta in ufficio alcune tipologie di biciclette che intendeva proporci stante che la fornitura e l’istallazione del sistema era a carico della ditta appaltatrice.
3. Per essere precisi ricordo che l’impresa porta presso gli uffici comunali delle bici normali a pedalata assistita. 4. Il RUP e il sottoscritto fanno presente che la fornitura deve riguardare bici mountain-bike a pedalata assistita e quindi viene chiesto all’impresa appaltatrice di farci vedere tipologie di bici rispondenti all’appalto e corredate dalle schede tecniche di tutto il sistema che si intendeva installare. 5. Vengono portate negli uffici comunali altre tipologie di biciclette, questa volta della tipologia mountain-bike e ci vengono fornite le documentazioni circa le specifiche tecniche delle bici e delle attrezzature che debbono essere acquisite e installate dall’impresa. 6. In quell’occasione si decide anche che la fornitura dovrà riguardare 30 bici per uomo e 15 per donna. ( il capitolato prevedeva la fornitura di 45 bici in totale).
7. Nel contempo ci viene mostrato anche il sistema di bike-sharing che si intendeva fornire, pensiline, sistema di ricarica, colonnine, software, etc…. 8. L’ allora RUP constatata la rispondenza di quanto previsto nel capitolato d’appalto da dunque il via libera all’impresa per l’acquisizione del sistema montain-bike che dovrà essere installato sui luoghi alla ripresa dei lavori che sarebbe dovuta avvenire alla fine della stagione estiva. 9. Quindi già dal giugno 2014 il comune ha rassicurazioni dall’impresa che nelle more della ripresa dei lavori avrebbe effettuato l’acquisto e l’assemblaggio delle forniture al fine di istallarle alla ripresa dei lavori che doveva avvenire dopo la stagione estiva quando i flussi turistici si sarebbero rallentati.
10. Alla ripresa dei lavori spuntano i problemi che poi porteranno alla risoluzione del contratto con l’impresa.( lavori fatti male, perizia che stravolgeva il progetto originario, mancanza di pareri e nulla-osta, etc..). Ed infine: “Nessun pagamento è stato mai fatto all’impresa per la fornitura delle bici e del sistema solamente perché non sono mai stati forniti detti materiali essendo nel frattempo intervenuta la rescissione del contratto”.

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