PISTA CICLABILE, SANTANGELO REPLICA A TRANCHIDA: “VEDREMO CHI E’ IL VERO PINOCCHIO”

8 Ottobre 2015

“Sicuramente un Pinocchio esiste ma a valutarlo sarà presto chi di competenza”. Il senatore Vincenzo Santangelo risponde duramente al sindaco di Erice Giacomo Tranchida che ieri aveva preannunciato una querela nei confronti del parlamentare. La polemica è scoppiata dopo la presentazione di un esposto, da parte dell’esponente del movimento Cinque Stelle, riguardante i lavori per la pista ciclabile in cui vengono segnalate una serie di presunte irregolarità da parte dell’amministrazione e degli uffici comunali ericini. “Una cosa sono le lungaggini burocratiche – ribatte Santangelo -, ma di certo, il Comune di Erice aveva richiesto al Ministero dell’Ambiente con nota a firma del Rup. Andrea Denaro e dell’assessore alle grandi opere e progetti Gianvito Mauro, una proroga per una fantomatica conclusione dei lavori (mai effettuata), rappresentando quanto segue: “Stante la notevole e notoria presenza di turisti nel territorio ericino in particolare nel periodo della stagione che tutti i beni e le attrezzature relative al Bike-sharing risultano già acquistate ed assemblate verranno posizionate non appena si ridurrà il flusso turistico di cui sopra”.   Spieghi allora il sindaco Tranchida perché l’amministrazione comunale ha dichiarato al Ministero di essere in possesso delle “attrezzature” ottenendo una nuova proroga? Se le “attrezzature” erano già a disposizione dell’amministrazione comunale che motivo c’è di metterli nel nuovo progetto ed inserirli nel nuovo appalto? Alle provocazioni del Sindaco Tranchida, “politico di professione” da sempre – conclude Santangelo -, preferisco non replicare saranno i documenti a rivelare l’identità del vero Pinocchio. Continuerò invece a confrontarmi giornalmente, nelle piazze e nelle strade, con tutti gli onesti cittadini”.

La replica di Mauro

Essendo stato citato nella suddetta nota dal senatore Santangelo mi trovo costretto ad intervenire nella richiesta di diritto di replica per precisare alcuni passaggi.

1. La nota a cui ci si riferisce è datata 4 settembre 2014 prot. 32205 a firma del RUP e del sottoscritto e si riferisce ad una richiesta di proroga al Ministero per l’ultimazione dei lavori scaturita da quanto appresso descritto.

2. La ditta appaltatrice nei mesi di maggio –  giugno 2014 ( prima dell’inizio della stagione estiva ) a richiesta del RUP  e del sottoscritto porta in ufficio alcune tipologie di biciclette che intendeva proporci stante che la fornitura e l’istallazione del sistema era a carico della ditta appaltatrice.

3. Per essere precisi ricordo che l’impresa porta presso gli uffici comunali delle bici normali a pedalata assistita.

4. Il RUP e il sottoscritto fanno presente che la fornitura deve riguardare bici mountain-bike a pedalata assistita e quindi viene chiesto all’impresa appaltatrice di farci vedere  tipologie di bici rispondenti all’appalto e corredate dalle schede tecniche di tutto il sistema che si intendeva installare.

5. Vengono portate negli uffici comunali altre tipologie di biciclette, questa volta della tipologia mountain-bike  e ci vengono fornite le documentazioni circa le specifiche tecniche delle bici e delle attrezzature che debbono essere acquisite e installate dall’impresa.

6. In quell’occasione si decide anche che la fornitura dovrà riguardare 30 bici per uomo e 15 per donna. ( il capitolato prevedeva la fornitura di 45 bici in totale).

7. Nel contempo ci viene mostrato anche  il sistema di bike-sharing che si intendeva fornire, pensiline, sistema di ricarica, colonnine, software,  etc….

8. L’ allora RUP constatata la rispondenza di quanto previsto nel capitolato d’appalto da dunque il via libera all’impresa per l’acquisizione del sistema montain-bike che dovrà essere installato sui luoghi alla ripresa dei lavori che sarebbe dovuta avvenire alla fine della stagione estiva.

9. Quindi già dal giugno 2014 il comune ha rassicurazioni dall’impresa che nelle more della ripresa dei lavori  avrebbe effettuato l’acquisto e l’assemblaggio delle forniture al fine di istallarle alla ripresa dei lavori che doveva avvenire dopo la stagione estiva quando i flussi turistici si sarebbero rallentati.

10.  Alla ripresa dei lavori spuntano i problemi che poi porteranno alla risoluzione del contratto con l’impresa.( lavori fatti male, perizia che stravolgeva il progetto originario, mancanza di pareri e nulla-osta, etc..)

Detto ciò e per come risulta dagli atti contabili, di cui penso il Senatore Santangelo ne sia a conoscenza avendo richiesto l’accesso agli atti, nessun pagamento è stato mai fatto all’impresa per la fornitura delle bici e del sistema solamente perché non sono mai stati forniti detti materiali essendo nel frattempo intervenuta la rescissione del contratto.

                                                                                   Assessore Gianvito Mauro

 

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