TRAPANI, LA “SFIDUCIA” ALTERNATIVA CHE GIRA NEL PD

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6 Ottobre 2015

Il coordinamento direttivo del Pd di Trapani è stato convocato per venerdì. All’ordine del giorno c’è il confronto sulla mozione di sfiducia contro il sindaco Vito Damiano. Il partito è chiamato a decidere sul voto. Una riunione decisiva perché dopo la conta i consiglieri dovranno rispettare le scelte della dirigenza. Se entreranno in contrasto potrebbero scattare i provvedimenti disciplinari. Il capogruppo Enzo Abbruscato ha più volte dichiarato che voterà la mozione dei 13. All’interno del Pd non è certo una posizione isolata. Ma il dibattito all’interno dei democratici è sempre più articolato. La minoranza interna – in questa fase dialogante con l’onorevole Paolo Ruggirello – avrebbe messo in campo una soluzione alternativa che non va tuttavia nella direzione di un sostegno alla giunta di responsabilità pubblica proposta dal primo cittadino. E’ una novità di queste ultime ore che richiederebbe però qualche giorno di riflessione in più e soprattutto il rinvio della riunione del coordinamento direttivo. Questa parte del Pd ritiene che il partito non possa votare una mozione di sfiducia che porta la firma di Forza Italia. Il voto a favore di questa mozione – dicono nella minoranza che dialoga con Ruggirello finirebbe per esaltare il ruolo del centrodestra lasciando al Pd un ruolo di comprimario. Da qui la proposta di un’altra mozione di sfiducia che dovrebbe avere il sostegno di Pd, “Articolo 4” e Psi, otto firme ed otto voti – in questo caso il dissenso di Ninni Passalacqua potrebbe rientrare – da proporre al gruppo di Uniti per il Futuro dell’onorevole Mimmo Fazio che può contare su 5 consiglieri. Si tornerebbe così a quota 13, sufficiente – ne bastano 12 – per la presentazione. Una nuova mozione scritta unitariamente che sarebbe anche l’apripista di un accordo politico ed amministrativo per le prossime elezioni. L’avvio, dnnque, di un progetto per le prossime Comunali con una coalizione rappresentata dai nuovi presentatori della sfiducia. La proposta della mozione alternativa sarebbe già sul tavolo della segreteria regionale del partito che aveva convocato una riunione per lunedì prossimo. Un vertice per affrontare il caso Trapani. Ma per essere efficace dovrebbe essere rinviata la riunione di venerdì a Trapani che invece rimane nell’agenda del Pd di Trapani. Sia la mozione messa all’ordine del giorno del consiglio per il prossimo 22 ottobre, che quella alternativa caldeggiata dalla minoranza Pd e monitorata con attenzione dall’onorevole Ruggirello, hanno lo stesso problema, quello di raggiungere poi quota 20 voti per l’approvazione. E’ comunque evidente che la mozione alternativa – se sostenuta da tutti i protagonisti chiamati in causa – avrebbe una prospettiva politico-elettorale che quella già presentata e tra poco in discussione non riesce ad avere.

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