ESAUIRITI I LOCULI AL CIMITERO DI TRAPANI, CHIESTO L’INTERVENTO DEL PREFETTO

2 Ottobre 2015

Oltre cinquanta salme in attesa di sepoltura. Situazione ormai insostenibile al cimitero comunale di Trapani. Il direttore dei Servizi Cimiteriali Gammicchia e la dirigente del VII Settore Rosalia Quatrosi hanno comunicato nei giorni scorsi all’amministrazione comunale “l’esaurimento dei loculi e le fosse per inumazione”. “Nessuno si è più occupato di programmare e di realizzare altri padiglioni nonostante la precedente amministrazione avesse lasciato in eredità anche alcuni progetti definitivi”, denuncia l’avvocato Vincenzo Maltese, segretario dell’associazione Codici. “Ad oggi registriamo l’assenza dell’appalto per lavori di tompagnatura dei loculi, che non consente neppure di espletare le operazioni ordinarie e straordinarie di estumulazione oltre  ad una serie di altre criticità dei Servizi Cimiteriali. Vale anche la pena ricordare che non ci sono più posti neppure nei campi di inumazione che, in forza del DPR 285/90, sono obbligatori e proporzionali alla superficie del cimitero”. Il sindaco Vito Damiano, con propria ordinanza, ha autorizzato il deposito delle salme presso la Chiesa di proprietà comunale posta all’interno del Cimitero. “Una vera e propria emergenza di tipo igienico-sanitario – dice Maltese – della quale riteniamo, debba farsi carico l’ASP di Trapani al fine di verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e di quelle di settore per le quali risulta competente.  Pertanto Codici ravvisando un serio e concreto danno per la Collettività causalmente riconducibile al comportamento  omissivo della pubblica amministrazione si riserva di dare impulso all’attività giudiziaria al fine di verificare, ove vi fossero, responsabilità penalmente rilevanti. Per le stesse ragioni trasmettiamo comunicazione alla Prefettura di Trapani perché prenda atto della situazione emergenziale attualmente corso”.

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