PROCESSO D’ALI’, “DE GENNARO ESCLUDE PRESSIONI PER TRASFERIRE LINARES”

30 Settembre 2015

Nessuna pressione del senatore Antonio D’Alì per fare trasferire l’allora dirigente della squadra mobile di Trapani Giuseppe Linares. L’ex capo della Polizia di Stato Giovanni De Gennaro, che la Procura Generale di Palermo ha chiesto oggi di sentire nell’ambito del processo a carico del parlamentare trapanese, ha escluso di avere ricevuto segnalazioni da parte dell’allora sottosegretario all’Interno. A precisarlo sono gli avvocati Stefano Pellegrino e Gino Bosco, difensori di D’Alì. De Gennaro, sentito nel 2011 dai legali, ha riferito:  “Non escludo che nel periodo in cui il senatore D’Alì espletava le funzioni di sottosegretario, lo stesso possa avermi, direttamente o indirettamente tramite suoi collaboratori, chiesto notizie in ordine a posizioni di funzionari di Polizia di Stato, ma non in termini di richieste di interventi nel senso di pressioni”. E con il procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato ed il sostituto Nico Gozzo, De Gennaro è stato ancora più chiaro: “D’Alì mi chiese di sapere quale fosse lo stato della pratica relativa al possibile trasferimento di Linares, in relazione alla sua condizione di esposizione a rischio. Io risposi che il procedimento si era concluso sulla base delle valutazioni pervenute dalla Prefettura di Trapani, che aveva concluso per la “non necessità di provvedimenti di trasferimento”. Il D’Alì prese atto di questa mia risposta e non mi disse null’altro sul punto”. “Dissentiamo fermamente dall’ipotesi di accusa della Procura Generale di Palermo che non tiene conto di quanto accertato già giudizialmente”, dicono gli avvocati Stefano Pellegrino e Gino Bosco, difensori del parlamentare trapanese. “Gli atti processuali, compresi quelli prodotti quest’oggi dal procuratore generale, escludono, senza ombra di dubbio, qualsiasi interferenza o pressione presso i vertici della Polizia da parte del senatore D’Alì finalizzata al trasferimento del dottor Linares. Per tale ragione, escludiamo ogni pretesa valenza accusatoria della produzione della Procura Generale, considerato che le dichiarazioni rilasciate dall’ex capo della Polizia De Gennaro, sia a noi difensori che al procuratore generale, rappresentano piuttosto la prova documentale dell’assoluta correttezza ed estraneità ai fatti del D’Alì. Riteniamo, pertanto, gravemente fuorviante ogni notizia di Stampa diversa dalle risultanze degli atti processuali ed, in particolare, dal contenuto delle dichiarazioni del dottor De Gennaro, che ci premureremo di consegnare integralmente agli organi d’informazione”. Leggi le dichiarazioni integrali di De Gennaro

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