ERICE, CONSIGLIO COMUNALE APPROVA MINI MANOVRA FINANZIARIA. TRANCHIDA POLEMIZZA CON PSI E FI

30 Settembre 2015

“Chi della maggioranza intende andare dietro a sinistre sirene lo faccia, noi li conosciamo bene e dunque preferiamo evitarli, ieri come oggi ed in futuro”. Il sindaco di Erice Giacomo Tranchida ribadisce il suo no a qualunque accordo con il Partito Socialista e frena eventuali trattative. Nei giorni scorsi il segretario provinciale del Psi Vita Barbera ed i segretari comunali di Erice e di Trapani Giusy Miceli e Pietro Bevilacqua avevano sollecitato il Pd ad avviare un confronto in vista delle prossime elezioni. Ma la seduta del consiglio comunale di Erice ha segnato, ancora una volta, le distanze. L’assemblea cittadina ha votato ieri favorevolmente la mini manovra finanziaria proposta dall’amministrazione comunale che conferma l’aliquota Tasi all’1,8×1000 con ulteriori riduzione di venti euro per figlio fino a 26 anni ed introduce una serie di misure e azioni di sostegno in favore dei cittadini in difficoltà. E’ stata disposta la riapertura dei termini per la presentazione di richieste di sgravi per la Tari ed è stato innalzato a diecimila euro il tetto massimo di reddito per l’esonero dell’addizionale Irpef. I consiglieri Alastra e Nacci del Psi e Pantaleo di Forza Italia hanno abbandonato l’aula al momento del voto su quest’ultimo atto.  “Nessuna sorpresa sul permanere delle contraddizioni politiche che animano i consiglieri, vecchi e nuovi del Psi, come di Fi”, dichiara polemicamente il sindaco Tranchida. “Costoro, pur di manifestarsi in netta contrapposizione con la maggioranza consiliare che ringrazio, continuano a far del male ai cittadini ericini, per cominciare da quelli più deboli. Il fatto che Psi e Fi financo “scappino” assieme al momento del voto – conclude Tranchida – non deve sorprendere più di tanto: erano, rimangono e rimarranno compagni di viaggio”.

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