TRAPANI, DEPOSITATA LA MOZIONE DI SFIDUCIA CONTRO IL SINDACO VITO DAMIANO

28 Settembre 2015

E’ stata depositata questa mattina, presso l’ufficio del segretario generale del Comune di Trapani Raimondo Liotta, la mozione di sfiducia contro il sindaco Vito Damiano. Il documento, per come annunciato nella seduta consiliare di giovedì scorso, reca le firme di tredici consiglieri comunali: Mimmo Fazio, Francesco Salone, Salvatore Pumo, Franco Ravazza, Giuseppe Ruggirello, Antonino Bianco, Vito Mannina, Giovanni Vassallo, Giuseppe Guaiana, Salvatore La Pica, Nicolò Lamia, Tiziana Carpitella, e Giuseppe Marino. Per essere approvata la mozione dovrà essere votata favorevolmente da almeno i due terzi dei consiglieri. La votazione si svolgerà per appello nominale.

Le “accuse” nei confronti di Damiano 

Dalla vicenda della Tares alla gestione del cimitero. Sono numerose le contestazioni avanzate nei confronti del sindaco Vito Damiano. Ai primi ventiquattro punti, che costituivano l’originario documento presentato un anno fa alla stampa dall’onorevole Mimmo Fazio, ne sono stati aggiunti ulteriori sette. La mozione ripercorre dal 2012 ad oggi le vicende che hanno riguardato l’amministrazione elencando, punto per punto, le mancanze del sindaco.

– Aumento Tares e gestione delle politiche relative al ciclo dei rifiuti;

– Gestione approssimativa del patrimonio comunale, dalla vicenda dell’affitto dei locali per il Centro Regionale per l’Impiego, all’abbandono di immobili importanti, come la scuola Buscaino Campo senza dimenticare l’improvvido tentativo di vendita di un bene invendibile come il Lazzaretto;

– Istituzione della Zona a traffico limitato, la recente ordinanza con la quale si vietava il transito dei pullman lungo la via Ammiraglio Staiti e le pesanti conseguenze per i turisti;

– I recenti, gravi rilievi della Corte dei Conti ed il bilancio consuntivo 2014 chiuso con un esorbitante avanzo di amministrazione;

– La perdita del finanziamento per il pattinodromo;

– La confusa vicenda del co-marketing e la posizione dell’amministrazione Damiano assunta sull’argomento;

– Mancanza al cimitero di fosse e loculi nei quali inumare le salme e l’ordinanza del sindaco che autorizza il deposito delle salme nella chiesa del cimitero.

 

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