TRAPANI, LE FIRME SULLA SFIDUCIA SONO 12. FORZA ITALIA DECISIVA

24 Settembre 2015

La firme sulla mozione di sfiducia diventano 12 ed è ora possibile metterla all’ordine del giorno dei lavori d’aula in una delle prossime sedute. La svolta è arrivata dal gruppo di Forza Italia e dall’indipendente Peppe Marino.

La cronaca della fase iniziale del consiglio comunale

“La mia proposta all’aula è di fare il dibattito politico”. “Non si può fare oggi”. Il consigliere Vito Mannina è tra gli otto firmatari della mozione di sfiducia che il suo collega di gruppo Francesco Salone ha portato in aula all’inizio dei lavori d’aula e presentato nella fase delle comunicazioni. Il presidente Peppe Bianco ha però insistito su un punto: “In questa seduta non possiamo aprire il dibattito politico. Non è previsto”. Mannina non l’ha presa bene ed ha accusato Bianco di essere di parte e di difendere l’amministrazione. Il sindaco Vito Damiano non è presente in aula. L’amministrazione è rappresentata dal vicesindaco Giuseppe Licata. Salone ha ribadito, nel suo intervento, che la mozione di sfiducia ha in calce 8 firme, la sua, quella di Mannina e dei consiglieri Salvo Pumo, Giuseppe Ruggirello (1953), Nino Bianco, Mimmo Fazio, Franco Ravazza e Giovanni Vassallo. Il capogruppo del Pd Enzo Abbruscato ha ricordato che già nel mese di maggio dell’anno scorso il suo partito ed il Psi hanno presentato una mozione di sfiducia che è agli atti dell’ufficio di presidenza. Ha anche criticato l’iniziativa di Salone: “Con questo atteggiamento rischi di vanificare la mozione. Non è facendo il primo della classe che raggiungi l’obiettivo. Per quanto mi riguarda sono interessato a leggere il contenuto di questa mozione. Ribadisco che c’è la volontà di farla approvare”. Ed il colpo di scena arriva con il consigliere di Forza Italia Giuseppe Guaiana: “Noi abbiamo firmato la mozione. Ci sono ora le 12 firme per poterla discutere. Alcune parti della mozione in questione non le condividiamo ma c’è l’esigenza di andare avanti”. Le nuove 4 firme sono del gruppo di Forza Italia – Totò La Pica, Peppe Guaiana e Nicola Lamia – e dell’indipendente Peppe Marino.  La mozione potrà essere discussa non prima di 10 giorni dalla sua presentazione.

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