CONSORZIO DI COMUNI: L’ANCI VA ALLA GUERRA. IL PD S’INTERROGA SU DI GIROLAMO, VENUTI E PAGOTO

21 Settembre 2015

Mentre l’ANCI Sicilia lancia il suo “siluro” contro la legge sui Liberi Consorzi Comunali il Pd trapanese riunisce sindaci e consiglieri del partito e di area per fare il punto sulle elezioni degli organi del nuovo ente territoriale, in particolare del Libero Consorzio Comunale di Trapani. L’ANCI regionale è tornata a chiedere l’intervento del governo nazionale “dal momento che numerose norme della legge presentano forte criticità e seri dubbi di costituzionalità”. Sul tavolo del premier Matteo Renzi e del Ministro dell’Interno Angelino Alfano c’è una lettera inviata dall’ANCI qualche settimana fa. Per l’associazione dei Comuni siciliani la legge approvata dall’Assemblea di Palazzo dei Normanni, lo scorso 30 luglio, le nuove norme sono destinate a fallire ed è per questo motivo che sono pronti una serie di ricorsi e “le opportune azioni contro il decreto del presidente della Regione relativo all’indizione delle elezioni dei presidenti dei Liberi Consorzi e dei sindaci metropolitani”. Il decreto dà il via libera al voto per il 29 novembre. L’attacco al Consorzio è dunque frontale. Tra le norme contestate anche quella che “taglia” dall’elezione al vertice del Consorzio dei sindaci che hanno ancora almeno 18 mesi di mandato amministrativo. La nota dell’ANCI Sicilia è quanto mai chiara su un punto: “Precisiamo, infine, che tale ricorso sarà proposto anche da numerosi sindaci dell’Isola”. Alle 18 di questo pomeriggio, nella sede della federazione provinciale del Pd, si è svolto il vertice voluto dalla dirigenza del partito. I lavori sono stati introdotti dal segretario Marco Campagna con una relazione sullo stato dei fatti e sul percorso che porterà all’elezione del presidente del Consorzio e degli altri organismi previsti dalla legge. Tra i sindaci d’area – o comunque invitati e presenti all’incontro – c’erano Biagio Martorana (Paceco), Nicola Coppola (Castellammare del Golfo), Vito Sciortino (Calatafimi-Segesta), Gaspare Giacalone (Petrosino) e Giuseppe Pagoto (Favignana). In prima fila, anche, i sindaci del Pd ed i suoi consiglieri. Un incontro interlocutorio – condizionato dall’iniziativa dell’ANCI Sicilia – che tuttavia non è sfuggito alle indiscrezioni sul toto-presidente del Consorzio. Il Pd, per numero di sindaci, con la tessera e di area, e di consiglieri comunali, ha il diritto-dovere della prima mossa e d’indicare un candidato per il vertice del nuovo ente. Le indiscrezioni portano verso la città di Marsala ed il neo sindaco e segretario cittadino del Pd Alberto Di Girolamo. Una candidatura da mettere sul piatto delle trattative con gli alleati, ma che avrebbe già una soluzione alternativa, quella del sindaco di Salemi Domenico Venuti, componente dell’esecutivo regionale del Pd e fedelissimo dell’assessore alla Salute e vicepresidente della Regione Baldo Gucciardi. Le due eventuali opzioni democratiche potrebbero però non ottenere il consenso di tutte le anime del Pd. In quello che spesso viene indicato come il “ventre molle” del partito, che fa convergere posizioni e linee spesso articolate  e trasversali alle “correnti” democratiche, sarebbe già in corso una riflessione che porterebbe a mettere sul campo una terza opzione, non legata direttamente al partito, ma in sintonia con chi pensa ad una candidatura d’area. In quest’ambito prende sempre più quota il sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto. Soluzione che aprirebbe nuovi scenari politici all’interno del Pd e dello schieramento, più complessivo, del centrosinistra e dell’area progressista.

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