TRAPANI, IL PATTINODROMO, DAMIANO, PASSALACQUA E FAZIO

19 Settembre 2015

Pattinodromo di Trapani bye, bye! Non verrà ristrutturato perché la Regione ha revocato il finanziamento che aveva assegnato al Comune con i fondi PAC (Piano d’azione e coesione”. “Bruciato” un finaziamento di un milione e 450 mila euro. Palazzo D’Alì aveva partecipato al bando nel 2011 e nella graduatoria finale erano stati inseriti soltanto 2 progetti di amministrazioni trapanesi. Quello del capoluogo e l’altro del Comune di Valderice che puntava alla ristrutturazione del centro sportivo di Misericordia. Finanziamento questo che è invece andato a buon fine per un importo di 3 milioni e 200 mila euro. Trapani no, Valderice sì.

I fatti

Nella seduta del consiglio comunale di Trapani dello scorso 17 settembre il consigliere del Partito Democratico Ninni Passalacqua ha chiesto notizie sul finanziamento per il recupero del pattinodromo. La domanda è stata diretta al sindaco Vito Damiano che era in aula. Lo stesso esponente del Pd, a conclusione dei lavori d’aula, informava della risposta ricevuta attraverso un post su Facebook. Ecco cosa scriveva Passalacqua: “Il sindaco asserisce che il finanziamento ottenuto attraverso i fondi PAC era stato prima sospeso, poi sono stati richiesti una serie di chiarimenti riguardanti il progetto da parte della Regione. L’ufficio ha provveduto e in questo momento il Comune è in attesa di avere dati certi sul finanziamento”. E’ il 17 settembre. Appena meno di 24 ore dopo l’onorevole Mimmo Fazio invia una nota alla stampa che non ammette dubbi: “Il finanziamento è stato revocato dalla Regione. Vergogna!”. Il consigliere-deputato regionale fa di più. Annuncia e poi ufficializza una interrogazione ed anche l’invio delle carte alla Procura della Corte dei Conti per valutare se ci sono responsabilità nel mancato finanziamento del pattinodromo. L’atto ispettivo aggiunge particolari significativi. Fazio vuole sapere “se è vero che era sorta una diatriba nell’ambito degli uffici tecnici, confermata da copiosa corrispondenza intercorsa tra i funzionari ed il responsabile unico del procedimento, che ha determinato l’ingiustificato ritardo, con la conseguenza della revoca del finanziamento”. Una richiesta di chiarimento, quella di Fazio, che apre un nuovo scenario e va oltre le richieste d’integrazione progettuale da parte della Regione. Sta di fatto, comunque, che il Comune ha perso il finanziamento. Cosa che invece non è accaduta a Valderice. Fazio, nella sua nota di qualche giorno fa, picchia duro: “Vito Damiano è il sindaco che aveva garantito continuità amministrativa, che aveva assicurato che l’azione avviata dalla mia amministrazione sarebbe proseguita. Invece i fatti, ogni giorno, dimostrano che ha mentito e che mente ai trapanesi, che li prende in giro, cercando di addossare ad altri responsabilità che sono solo sue a causa della sua incapacità”.

 


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