BIRGI, ECCO I SINDACI CHE HANNO PAGATO. ASSEMBLEA DECISIVA ALLA CAMERA DI COMMERCIO

15 Settembre 2015

A meno di 2 ore dall’assemblea dei sindaci impegnati nell’azione di co-marketing a sostegno dell’aeroporto di Birgi la tabella dei pagamenti conferma la condizione d’incertezza sul futuro dello scalo. La quota annuale è di 2.714.500 euro, compreso Iva. Nel conto gestito dalla Camera di Commercio al momento sono arrivati soltanto 836.250 euro. Il prossimo 30 settembre scadrà la terza trimestralità e difficilmente i Comuni potranno essere in linea con l’accordo che hanno sottoscritto. Finora hanno versato la Camera di Commercio (150 mila euro) ed i Comuni di Trapani (150 mila euro), Marsala (150 mila euro), San Vito Lo Capo (80 mila euro), Favignana (80 mila euro), Castellammare del Golfo (30 mila euro), Erice (60 mila euro), Valderice (20 mila euro), Alcamo (30 mila euro), Custonaci (18.75o euro), Petrosino (15 mila euro), Calatafimi-Segesta (7.500 euro), Paceco (15 mila euro), Salemi (15 mila euro), Buseto Palizzolo (10 mila euro), Partanna (5 mila euro). Mancano ancora all’appello la somma di 1.878.250 euro. Le garanzie che la maggior parte dei sindaci avevano dato al presidente della Camera di Commercio Pino Pace – garanzie utili a far rientrare le sue dimissioni da coordinatore dell’azione di co-marketing – s’infrangono sui numeri che sono impietosi. Secondo l’intesa sottoscritta dai primi cittadini dovrebbero già esserci, al 30 settembre, 2.035.875 euro. Ogni rata trimestrale complessiva è infatti di 678.625 euro. Comuni importanti come Mazara del Vallo (quota complessiva di 195.200 euro) e Castelvetrano (quota complessiva di 146.400 euro) non hanno finora versato un solo euro, anche se il sindaco Felice Errante ha replicato di avere rispettato l’impegno finanziario per le prime due trimestralità lo scorso 9 settembre. L’assemblea che si terrà alle 17 nella sala conferenze della Camera di Commercio si annuncia decisiva per conoscere le prospettive dell’accordo di co-marketing, prospettive che sono direttamente legate al rilancio dell’aeroporto di Birgi, sempre più a rischio per la crescente insofferenza di Ryanair.

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