TRAPANI, LETTERA APERTA DEL SINDACO DAMIANO AL PLI

8 Settembre 2015

A lettera aperta si risponde con lettera aperta. Così ha deciso il sindaco di Trapani Vito Damiano che ha voluto replicare alla richiesta di dimissioni del responsabile provinciale del Pli Francesco Paolo Priulla. Di seguito la versione integrale della “lettera” del primo cittadino.
Anche se non ricordo di averla mai incontrata personalmente, ritengo che talune sue affermazioni non possano essere da me condivise. Ammetto, pur tuttavia, la mia incapacità:
– di comprendere l’accanimento irrazionale nei miei confronti che si è manifestato subito dopo il mio insediamento alla carica di Sindaco;
– di accettare le menzogne diffuse ad arte sul mio conto;
– di spendere somme non disponibili per interventi a volte necessari;
– di giustificare gli attacchi continui e sistematici sempre comunque rivolti alla mia persona per qualunque cosa di negativo fosse riscontrabile, anche risalente nel tempo;
– di adottare provvedimenti amministrativi in spregio alle norme vigenti;
– di reagire, con altrettanto vile azione diffamatoria, nei confronti dei miei detrattori;
– di assumere opportunistici atteggiamenti demagogici;
– di convivere e condividere con qualche espressione politica locale interessi non certo collettivi;
– di ingraziarmi la benevolenza di chi è in malafede o di chi è moralmente discutibile;
– di servire un padrone.
Vede signor Priulla, per scelta di vita tengo molto alla considerazione che di me hanno le persone oneste.
Poco mi importa della considerazione degli altri, verso i quali sono incapace di condividere o semplicemente giustificare il loro pensiero o i loro atteggiamenti.
Mi creda.
Vito Damiano

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