• Home »
  • Cronaca »
  • UNDICI ANNI SENZA LA FIGLIA. PIERA MAGGIO CONTRO LA “GIUSTIZIA LENTA”

UNDICI ANNI SENZA LA FIGLIA. PIERA MAGGIO CONTRO LA “GIUSTIZIA LENTA”

“Defraudata dall’amore di mia figlia, ferita giornalmente da una apparente normalità giudiziaria e da un finto perbenismo, mi chiedo come mai sono trascorsi tutti questi anni, e chissà quanti ancora, perché si giunga ad una vera verità e ad una lenta e tanto attesa Giustizia”. Piera Maggio non usa mezze parole. Sono trascorsi undici anni da quando sua figlia è scomparsa. Era il primo settembre del 2004. Denise Pipitone venne rapita mentre stava giocando davanti casa, alla periferia di Mazara del Vallo. “Da quel momento la nostra vita è cambiata, segnata per sempre”, dice Piera Maggio. “La facilità dell’abominevole azione dei vigliacchi ha avuto il sopravvento nei confronti di una bambina indifesa. Con il passare del tempo la burocrazia ha trasformato il nostro dolore in azioni meccaniche, prive di ogni sentimento, quasi a dimenticare che dietro questo dramma esiste la nostra sofferenza, la tua stessa vita”. Dopo undici anni, Piera Maggio attende ancora giustizia. Del rapimento è stata chiamata a rispondere Jessica Pulizzi, figlia del padre naturale della piccola Denise, assolta in primo grado dal Tribunale di Marsala. E’ in corso attualmente il processo di secondo grado. Piera Maggio spera, nonostante il lungo tempo trascorso, di riuscire un giorno a rivedere la sua bambina.  “La nostra forte speranza di riabbracciare Denise – dice – è dentro di noi, aldilà del pensiero di alcuni. Noi vogliamo che i Mostri vengano assicurati alla giustizia e non lasciati liberi di vivere una vita indisturbati, sapendo di aver fatto del male.Mia piccola Denise, Noi continueremo a cercarti sempre, non molleremo mai! Anche se lontani, siamo vicini con il cuore e con la mente!”.

Commenti

commenti