BIRGI, LE ASSOCIAZIONI DIFFIDANO I COMUNI A PAGARE LE QUOTE PER L’AEROPORTO

29 Agosto 2015

Le associazioni sono sul piede di guerra. I ritardi nell’azione di co-marketing per il sostegno all’aeroporto di Birgi potrebbe portarle ad avviare un contenzioso legale con i Comuni inadempienti. Una nota di “CO.DI. CI.” (comitato per i diritti dei cittadini), “Trapani Cambia”, “Progetto per Trapani-Uniti per la Sicilia”, “Cives”, “Trapani per il Futuro”, “Turismo&Territorio”, “Agriturist” e Confagricoltura apre il confronto con i Comuni. Toccherà a “CO.DI.CI” avviare tutte le iniziative ritenute utili per difendere gli interessi diffusi rappresentati dal team di associazioni. La diffida formale nei confronti dei sindaci inadempienti sarà il primo atto a tutelare del territorio e dell’aeroporto di Birgi. Sotto tiro i Comuni più importanti ed anche inadempienti: “Il Comune di Trapani, nonostante gli impegni solennemente assunti personalmente dal sindaco Vito Damiano di fronte all’assemblea dei sindaci cui appositamente abbiamo voluto partecipare, deve ancora onorare tutto il 2015 mentre tra i grossi Comuni ancora mancano all’appello sia Mazara del Vallo che Castelvetrano, mentre la sola Marsala ha versato il dovuto 50% delle quote stabilite”. Le associazioni sono sempre più preoccupate rispetto alle scelte che potrebbe fare il presidente della Camera di Commercio di Trapani Pino Pace. Le sue dimissioni dalla cabina di regia della coalizione dei Comuni tornano ad essere d’attualità ma è il rischio che possa decidere di rescindere il contratto con la “AMS”, società che si occupa del marketing della Ryanair, a rendere la vicenda sempre più difficile ed articolata. Le associazioni puntano dritto all’obiettivo: “Sollecitiamo indistintamente tutti i Comuni ancora a tutt’oggi ostinatamente inadempienti a dar prova concreta di solerte responsabilità ed interesse verso il territorio e le comunità amministrate e quindi a versare senza più alcun indugio le quote di loro spettanza relative alle rate del periodo intercorso già ampiamente maturate nei rispettivi esercizi finanziari provvisori, mantenendo in tal modo il necessario impegno contrattuale di co-marketing a suo tempo liberamente sottoscritto con la compagnia irlandese”. Se non lo faranno “Non potranno non essere ritenute prime e dirette responsabili delle gravissime ed evidenti a tutti conseguenze di tali omissioni, in danno delle Comunità da loro amministrate”.

 

 

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