NAVE ROMANA, DAMIANO DICE LA SUA, MA PER BARBERA “NON HA IDEA DELLA STORIA”

Facebook

28 Agosto 2015

Botta e risposta consiliare sulla musealizzazione della nave romana ritrovata, nel 1999, nel mare di Marausa da Tonio e Dario Di Bono, poi recuperata ed ora restaurata da una ditta specializzata a Salerno ed ora pronta per essere messa a disposizione di visitatori, turisti, appassionati e cittadini. Alcuni pezzi sarebbero già stati inviati dalla ditta. L’assessore regionale ai Beni Culturali Antonio Purpura ha dato il suo via libera alla sistemazione della nave nel Museo Archeologico di Marsala. Il consigliere Ninni Barbera è il promotore di un atto d’indirizzo che punta ad un consiglio straordinario ma soprattutto a tenere la nave a Trapani. Il sindaco Vito Damiano – nell’ultima seduta d’aula – ha indicato la linea della sua amministrazione. “Su questo argomento – ha detto – è necessario fare una premessa generale per poi entrare nel particolare. Dico da tempo, e sono più che soddisfatto che la mia idea venga presa in considerazione anche da altri sindaci, che quando si parla di sviluppo e di economia non ci si può rinchiudere dentro le mura cittadine e che bisogna guardare ad un progetto più ampio. So che è un concetto difficile da affermare ma ritengo che sia importante per dare risposte concrete ad un territorio. Ecco perché ho detto che se Trapani non ha una struttura idonea per ricevere la nave, è necessario trovarne un’altra e che può andare, per dire, anche a Castelvetrano. Non è questo il problema se si entra nell’ottica della premessa generale che ho fatto. Nello specifico, non posso accettare l’accusa di disinteresse. Avevo pensato ad una sistemazione della nave in un’area comunale fronte mare a Marausa. La teca di cui ha parlato il consigliere Passalacqua, ma non è stato possibile andare avanti perché non c’è stato l’interesse dei privati che avrebbero dovuto realizzare la struttura. La immaginavo con una protezione a vetri che avrebbe potuto specchiare la nave nei nostri meravigliosi tramonti e di fronte alle isole. Ma non ci siamo fermati qui. Nel medio e lungo termine e presto ne potremo parlare nel piano triennale è previsto un intervento in un immobile nel centro urbano per trovare una sistemazione. Dico anche che tornando alla premessa generale si potrebbe pensare a due poli, uno punico e l’altro romano. Quello punico a Marsala, portando tutti i reperti lì, ed un altro romano, trasferendo qui tutto quello che riguarda il polo in questione”. Dichiarazioni che non sono andate giù al consigliere Barbera: “Sindaco, ma non è il solo, lei non ha idea della Storia, lei ha studiato altre materie, ma non la Storia e soprattutto la Storia di questa città. Non ci possiamo permettere di lasciare la nave romana a Marsala, perché tradiremmo la nostra cultura. Senza cultura una città non esiste. Lei non si rende conto della ricchezza che è rappresentata da questa nave. Vorrei poi capire perché è stato ristrutturato Baglio Tumbarello che dovrebbe ospitare la nave a Marsala, è stato espropriato un baglio, e non è stato possibile intervenire, e mi riferisco alla Regione, per realizzare una struttura a Trapani. Dobbiamo fare fronte comune, senza divisioni politiche, perché se la nave viene portata a Marsala non tornerà più qui da noi. Non possiamo prenderci in giro. Non esistono soluzioni temporanee in quest’ambito. L’idea dei due poli può anche essere interessante ma non è quello che serve ora. Se non riusciremo a tenerla a Trapani finiremo per essere ricordati come una classe dirigente d’incapaci. Non si potrà più parlare di turismo in questa città. Ricadrebbe su di noi una responsabilità gravissima”.

Notizie Correlate