TRAPANI, LA PICA: “SINDACO E GIUNTA SI DIMETTANO. FANNO IL GIOCO DELL’ANIMA NERA”

27 Agosto 2015

“Dimettetevi, siete accerchiati”. L’ex capogruppo di Forza Italia Totò La Pica ha una sua teoria su ciò che sta accadendo in città: “E’ in atto una manovra per screditare il sindaco Damiano e la sua giunta. C’è chi gioca sulla loro incapacità amministrativa per averne un vantaggio politico. Chi respira l’aria di Palazzo D’Alì, chi conosce questa città, si è già accorto che c’è una sorta di Anima Nera che punta a screditare l’amministrazione. Voi non fate nulla per reagire, anzi, continuate a sbagliare ed alla fine è facile far ricadere tutte le colpe sul sindaco e sugli assessori. Cosa avete fatto per il popolo trapanese per quest’estate? 18 minuti di fuochi d’artificio e null’altro. La città è sporca e non soltanto nella periferia ma da Torre di Ligny fino ad Ummari. Cosa fa la <<Trapani Servizi”? Soltanto il compitino, il minimo indispensabile. Voi non seguite i problemi e poi è facile attaccarvi. Chi è contro questa città e lavora per sé si nasconde dietro le vostre incapacità amministrative. Ecco perché fareste bene a dimettervi. Chi vi ostacola entrerebbe in crisi perché non avrebbe più la possibilità di scaricare su di voi le responsabilità per tutto ciò che non va a Trapani. Io non so chi sia l’Anima Nera ma è chiaro che c’è. Siete schiacciati perché i dirigenti, i dipendenti di questo Comune pensano già al dopo-Damiano. Siamo già in piena campagna elettorale. Nascono associazioni che si pongono in contrapposizione con l’amministrazione, segnalano qualcosa che non va, magari l’amministrazione sta già procedendo a risolvere il problema e quando viene superato arriva l’associazione a prendersi tutti i meriti. Siete isolati e chiusi a Palazzo”. La Pica rincara la dose perché ritiene che anche all’interno dell’amministrazione c’è chi rema contro: “Il sindaco Damiano deve stare attento perché nella sua giunta c’è gente furba. So di una iniziativa interessante, del tentativo di unificare <<Trapani Servizi” ed <<ATM>>, progetto che va approfondito e spero che sarà definito tenendo conto delle prerogative di questo consiglio, ma potrebbe anche esserci chi non è d’accordo, magari all’interno della stessa amministrazione”. Il consigliere di Forza Italia contesta a Damiano la scelta di avere abbondonato il confronto con i partiti e di non avere mai dato valore al consiglio: “Damiano è politicamente debole e finisce per fare brutte figure. Tutto diventa colpa sua. I deputati regionali, tutti, nessuno escluso, si stanno vendendo Trapani, come nel caso della nave romana e prima ancora dell’aeroporto, ma alla fine il cattivo è sempre lui e lui non riesce mai a trovare un modo per cambiare rotta. Sulla nave romana aveva una grande occasione e l’ha persa ed è una storia che si ripete da tempo”. La Pica anticipa il confronto sul bilancio: “Sarete chiamati a portare in aula i regolamenti, le tariffe, il bilancio. Sapete già che il consiglio non approverà mai la TASI al 3,3 per mille e che lo strumento finanziario sarà stravolto”. Il consigliere forzista è pronto a prendersela anche con il presidente del consiglio Peppe Bianco. Nella seduta consiliare di stamattina avrebbe voluto aprire il confronto sulla relazione del sindaco e non sottopporre il consiglio all’attività ispettiva: “Non serve a  nulla perchè l’amministrazione non ha mai recepito una sola istanza di quest’aula. Meglio confrontarsi sulla relazione, ma il presidente Bianco ha preferito assumere il ruolo quasi di servo sciocco dell’amministrazione, di settimo assessore”. Immediata la replica di Bianco: “Il consigliere La Pica sa bene, perché ha fatto parte della conferenza dei capigruppo, che l’ordine dei lavori non nasce da una mia decisione ma da un confronto con tutti i capigruppo e sa anche che il suo capogruppo non ha contestato l’ordine che la conferenza ha deciso”.

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