TRAPANI, BARBERA: “LA NAVE ROMANA DEVE RIMANERE QUI. UNIAMOCI E DIFENDIAMOLA”

27 Agosto 2015

“La nave romana deve rimanere a Trapani. Non c’è nulla di deciso”. Il consigliere Ninni Barbera ha chiamato a raccolta l’intera assemblea di Palazzo Cavarretta durante i lavori della seduta d’aula che si è svolta stamattina. Un intervento pieno di pathos, a tratti vibrante: “Dobbiamo rimanere tutti uniti. Non possono esserci tessere di partito o partiti a dividerci. Sarebbe vergognoso se la nave romana, trovata nel 1999, nel mare di Marausa finisse a Marsala”. Al momento è questa la destinazione del relitto, ormai recuperato, pronto per essere musealizzato. L’assessore regionale ai Beni Culturali Antonio Purpura ha dato il via libera alla sistemazione della nave nel Museo Archeologico di Marsala, dove c’è già la nave punica. Via libera anche dal Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa. Ma per Barbera non è ancora tutto perduto: “Dobbiamo muoverci tutti assieme. Quello dell’assessore è soltanto un parere, arrivato in pieno mese di agosto. E’ chiaro che è stato messo a braccetto. Ed è chiaro che il professor Tusa dica sì. Quello è il sito migliore, lui non è chiamato ad occuparsi dello sviluppo di un territorio. La sua fama internazionale segue altre logiche e del resto è anche un dipendente della Regione che volete che dica!. Tocca a bloccare questa decisione che può essere ancora bloccata. Barbera contesta la soluzione di una scelta provvisoria per garantire in questa fase la musealizzazione della nave romana: “Attenti, se si monta a Marsala, non si muoverà più da lì. Ed è davvero vergognoso sostenere che, siccome alcune anfore sono state trovate nel mare di Marsala, il sito trovato è quello giusto. Che significa! La nave deve rimanere a Trapani, porteranno le anfore qui”. Il consigliere ha presentato un atto d’indirizzo per una seduta straordinaria ed aperta sulla nave romana: “I parlamentari regionali devono venire qui a dirci cosa fare per non perdere questa grande opportunità per la nostra città. Sono stato tacciato di campalinismo. Non è assolutamente vero. Marsala ha le sue risorse, la sua storia, quella della nave romana è una storia che appartiene alla città di Trapani. Ecco perché dobbiamo fare fronte comune andando oltre le polemiche. Se non saremo in grado di bloccare questo trasferimento nessuno di noi sarà più autorizzato a parlare di turismo. Non sono quattro pezzetti di legno. E’ un pezzo della nostra storia che abbiamo il diritto-dovere di tenere qui”. Barbera non ha dubbi: “Non serve tanto per trovare un sito dalle nostre parti. Con 100-200 mila euro possiamo creare le condizioni per ospitare la nave romana. Penso al Castello di Terra, sarebbe una location meravigliosa, oppure il Lazzaretto. Ma la priorità, in questo momento, è evitare che la nave vada a Marsala. Tutti, nessuno escluso, siamo chiamati a fare la nostra parte, altrimenti tradiremo la nostra città ed i trapanesi.

Notizie Correlate