BIRGI, I COMUNI NON PAGANO, PACE PRONTO ALLA LINEA DURA?

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10 Agosto 2015

Sono passati 10 giorni dall’assemblea dei sindaci che ha ribadito la volontà dei sindaci di rispettare l’accordo di co-marketing per sostenere l’aeroporto di Birgi, ma le parole sono rimaste tali. La “coalizione” dei sindaci continua ad essere fortemente inadempiente, pur di fronte alla reazione dura della società che gestisce l’immagine della Ryaniar – la compagnia aerea irlandese potrebbe ridurre drasticamente i voli – ed all’appello del presidente della Camera di Commercio Pino Pace, che ha ritirato le sue dimissioni da coordinatore dell’accordo di co-marketing soltanto perché i Comuni hanno dato garanzie sul pagamento delle rispettive rate. Il monitoraggio del conto da parte dell’ente camerale è costante, quotidiano, ed il presidente Pace sarebbe sempre più preoccupato, ma anche pronto a rescindere il contratto con la “AMS”. Senza una cambio di rotta dei sindaci – che ormai passa soltanto dai mandati di pagamento perchè le parole sono divenute superflue – lo stesso Pace passerebbe alla linea dura e senza ulteriori assemblee dei sindaci avvierebbe le procedure per rescindere il contratto triennale, 2014-2016, di 2.714.500 euro all’anno. Al di là delle dichiarazioni d’intenti, i sindaci hanno finora versato 608.750 euro. Dovrebbero essere già stati versate due rate – l’accordo prevede pagamenti trimestrali – per un importo complessivo di 1.357.250 euro. Nel conto gestito dalla Camera di Commercio è dunque transitata meno di una rata complessiva. I numeri sono lì a dire che l’impegno non è stato rispettato e lasciano intendere che il presidente Pace non intende rimanere schiacciato tra i sindaci che dichiarano e non pagano e la “AMS” che presenta le sue fatture e che non trova alcun riscontro. I sindaci hanno chiesto a Pace di rimanere al suo posto ma non lo stanno mettendo nelle condizioni di rispettare l’accordo, tra l’altro, per nome e per conto degli stessi primi cittadini. La rottura non soltanto da parte di Pace ma anche il rischio di rescissione del contratto torna ad essere una questione seria da affrontare in piena pausa estiva. Dallo scorso 30 luglio – data dell’ultima assemblea dei soci – ci sono state soltanto due novità. Il Comune di Favignana ha versato le sue due quote trasferendo 80.000 euro ed il versamento di 20.000 euro del Comune di Valderice è stato inserito nel quadro riassuntivo del 2015, mentre inizialmente era stato registrato nel co-marketing del 2014. C’è infatti da aggiungere che il co-marketing dell’anno scorso non è stato completato. Mancano all’appello 681.000 euro che fanno riferimento all’IVA non pagata e ad alcuni Comuni che non hanno completato le rispettive quote. Ogni rata deve essere calcolata con l’IVA, perché è stato ribadito che l’imposta sul valore aggiunto va pagata. Il nuovo quadro riassuntivo rileva che il Comune di Trapani non ha ancora versato neanche un euro, anche se il sindaco Vito Damiano ha dichiarato, più volte, che il suo Comune intende rispettare l’accordo così come ha fatto nel 2014.
Quadro riassuntivo al 10 agosto 2015
(in grassetto i Comuni che non hanno versato neanche un euro)
Camera di Commercio: 366.000 euro; pagato 150.000 euro

Comune di Trapani: 366.000 euro

Comune di Marsala: 366.000 euro; pagato 150.000 euro

Comune di Castelvetrano: 195.200 euro

Comune di San Vito Lo Capo: 195.200 euro; pagato 40.00 euro

Comune di Favignana: 195.200 euro; pagato 80.000 euro

Comune di Castellammare del Golfo: 146.400 euro

Comune di Erice: 146.400 euro; pagato 60.000 euro

Comune di Mazara del Vallo: 146.200 euro

Comune di Valderice: 109.800 euro; pagato 20.000 euro

Comune di Alcamo: 73.200 euro; pagato 30.000 euro

Comune di Custonaci: 54.900 euro; pagato 18.750 euro

Comune di Petrosino: 54.900 euro; pagato 15.000 euro

Comune di Calatafimi-Segesta: 36.600 euro; pagato 7.500 euro

Comune di Campobello di Mazara: 36.600 euro

Comune di Paceco: 36.600 euro; pagato 15.000 euro

Comune di Pantelleria: 36.600 euro

Comune di Salemi: 36.600 euro; pagato 7.500 euro

Comune di Buseto Palizzolo: 24.400 euro; pagato 10.000 euro

Comune di Gibellina: 24.400 euro

Comune di Partanna: 24.400 euro; pagato 5.000 euro

Comune di Santa Ninfa: 24.400 euro

Comune di Vita: 6.100 euro

Comune di Salaparuta: 6.100 euro

Comune di Poggioreale: 6.100 euro

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