OMICIDIO ROSTAGNO, DEPOSITATE LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA

28 Luglio 2015

Depositate ieri pomeriggio, presso la cancelleria della Corte d’Assise di Trapani, le motivazioni della sentenza del processo a carico dei presunti assassini di Mauro Rostagno, il sociologo torinese ucciso il 26 settembre del 1988 a Valderice. Per il delitto sono stati condannati alla pena dell’ergastolo il boss Vincenzo Virga, quale mandante, e Vito Mazzara, sicario della famiglia mafiosa trapanese, accusato di avere preso parte all’agguato. I giudici hanno ripercorso, in oltre tremila pagine, le varie fasi dell’indagine che ha portato all’individuazione di due dei presunti responsabili dell’omicidio. Per la Corte d’Assise, si tratta di un delitto di mafia. Durante il dibattimento, durato oltre due anni, sono stati sentiti diversi collaboratori di giustizia che hanno riferito dell’insofferenza provata dai boss a seguito delle continue denunce avanzate da Rostagno attraverso gli schermi televisivi dell’emittente in cui lavorava.

 

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