BIRGI, CONFRONTO A DISTANZA TRA PRIVATI E PRESIDENTE AIRGEST

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26 Luglio 2015

Di polemica in polemica. L’aeroporto di Birgi continua a “vivere” ad alta tensione. Ora il confronto è tra i soci privati ed il presidente dell’Airgest Salvatore Castiglione. “Infrastrutture Sicilia” ed il socio Quercioli contestano la decisione assunta – dicono, unilateralmente e senza autorizzazione – di accettare la ripartizione dei 5 milioni di euro di ristoro per la guerra in Libia e la chiusura totale e poi parziale del “Vincenzo Florio”  (3 milioni e mezzo alla società di gestione dello scalo ed un milione e mezzo ai Comuni) e di avere richiesto l’immediata erogazione della somma. I privati ritengono che i 5 milioni debbano andare esclusivamente all’Airgest. Castiglione – sottolineano i privati-avrebbe dovuto convocare il consiglio d’amministrazione e confrontarsi al suo interno prima di prendere qualsiasi decisione. “Il presidente – sottolineato i privati – ha assunto tale decisione a livello personale, al di fuori dei poteri delegatigli e senza avere ricevuto la necessaria autorizzazione”. “Infrastruture Sicilia” e Quercioli non si limitano a criticare l’operato di Castiglione e lo invitano ad annullare il procediento “per consentire, in tempi brevissimi, la verifica, in sede consiliare, della determinazione più opportuna da intraprendere Qualora ciò non accadesse il presidente si farà carico delle conseguenze amministrative e legali di un atto compiuto in autonomia e non autorizzato dalla governance societaria”.

 

 

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